Riservata

Comune di: Torella del Sannio (CB)

  • Indirizzo: Via San Giovanni 10
  • C.A.P.: 86028
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: torelladelsannio@ucms.it
  • Pec: comune.torelladelsanniocb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.torelladelsannio.cb.it
  • Nome Abbitanti: torellesi
  • Santo Patrono: San Clemente Martire - 15 ottobre
  • Primo Cittadino: Sindaco SindacoGiovanni D'Alessandro
  • 41.639444444, lng: 14.519722221
  • Superficie: 16.73 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 837 mt
  • Abitanti: 794
  • Densità: 47.459,65 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070079
  • Codice catasto: L215
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 06:19:20
  • Sole Tramonta : 19:49:27
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo montano di origine medievale.

I torellesi, caratterizzati da un indice di vecchiaia superiore alla media, abitano il capoluogo comunale e le località di Colle Bove, Macchione, Santo Janni e Torre.

Il centro abitato è situato su un colle e si espande degradando dolcemente verso la pianura ricca di vegetazione e di campi coltivati.

La parte antica è arroccata intorno al castello e alla chiesa; la zona di nuovo insediamento è di aspetto moderno.

Il profilo del territorio è vario e ondulato ed il paesaggio è caratterizzato da un armonico susseguirsi di colline e vallate; il clima, prettamente montano, alterna estati fresche ad inverni piuttosto rigidi.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura due torri sormontate da tre stelle; sotto lo scudo una lista bifida reca la scritta "Sancte Clemens adesto".

   

Localizzazione

Situata alla sinistra dell'alto bacino del Biferno, tra i comuni di Fossalto, Pietracupa, Duronia, Molise, Casalciprano e Castropignano, è attraversata dalla strada statale 618 Molesana.

La statale 647 Fondo valle del Biferno, che unisce Boiano al litorale adriatico, corre a 13 km dall'abitato.

Il casello di Termoli-Molise, a 75 km, immette nell'A14 Adriatica; più lontana l'Autostrada del Sole A1, che si imbocca ai caselli di San Vittore, a 96 km verso nord, e Caianello, a 101 km verso sud.

Non è servita da collegamenti ferroviari: la stazione di riferimento, snodo delle linee Cmpobasso-Vairano, Campobasso-Termoli e Campobasso-Benevento, dista 28 km.

L'aeroporto dista 161 km, ma a 261 km c'è lo scalo "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino.

Il porto dista 166 Km.

Fa parte della Comunità montana "Molise".

Gravita verso Campobasso per le strutture sovracomunali non disponibili e per l'istruzione di secondo grado.

 

Storia

Nel Medioevo il suo nome era "Turellam", secondo quanto risulta da documenti del XIII secolo; nel 1863 venne autorizzata ad aggiungere "del Sannio" al toponimo per differenziarsi da un altro comune omonimo posto in provincia di Avellino.

Le prime notizie storiche risalgono al 1266; da quell'anno fino al 1467 ebbe gli stessi titolari e seguì le stesse vicende storiche di Spinete dopodiché, probabilmente, rimase al demanio fino al 1495, anno in cui venne concessa ad Andrea di Capua, duca di Termoli, da Re Ferrante II.

Intorno al 1520 fu venduta ad un esponente della casa principesca Caracciolo di Avellino, che tenne il feudo per circa un secolo.

In seguito fu assegnata ad altre famiglie fino a giungere sotto la dominazione della famiglia Francone, che la tenne fino all'eversione feudale.

I monumenti più importanti del patrimonio architettonico sono la cinquecentesca chiesa parrocchiale di S.

Nicola ed il castello medievale, parzialmente trasformato in foggia di residenza rinascimentale.

La tendenza al decremento demografico si è manifestata a partire dall'inizio del secolo: nel 1904 contava 1.

901 abitanti.

 

Economia

Il comune non ha un complesso di uffici e servizi pubblici particolarmente articolato: vi si possono infatti trovare gli uffici municipali ordinari, l'ufficio postale, una stazione dei carabinieri ed una del corpo forestale dello Stato.

Negli istituti scolastici disponibili sul posto si possono frequentare tutte le classi dell'obbligo, mentre i servizi sanitari e sociali contano una farmacia, il servizio sanitario di base ed una società per i servizi sociali.

Gli impianti sportivi consentono la pratica del calcio (anche in notturna grazie al campo dotato di illuminazione) e del tennis; meno soddisfacenti le strutture ricettive, limitate alla ristorazione.

La popolazione conduce una vita tranquilla, poco aperta al nuovo, con una solida tradizione.

Le principali occasioni di lavoro e di reddito si devono all'agricoltura e alle attività ad essa collegate: l'avicoltura, l'apicoltura, la selvicoltura e l'allevamento di ovini e suini.

Queste attività danno alimento ad una modesta industria di trasformazione alimentare che, in piccole aziende per lo più a conduzione familiare, produce formaggi, latticini, miele e salumi; i prodotti agricoli e zootecnici ed il legname proveniente dall'utilizzazione dei boschi vengono poi immessi sul mercato aumentando il volume degli scambi commerciali.

Non c'è stato sviluppo industriale e non si registrano aziende di rilievo neppure nei settori, tradizionalmente rappresentati un po' ovunque, dell'edilizia e dei materiali da costruzione.

Il terziario non conta servizi particolarmente rilevanti, ed è composto prevalentemente dalla rete commerciale di medie dimensioni, adeguata al soddisfacimento delle esigenze fondamentali della comunità.

   

Relazioni

La zona è meta di un modesto movimento turistico che, oltre al piacere di un'immersione nella natura,  cerca nelle campagne e nei suoi boschi selvaggina, frutti selvatici, funghi e tartufi.

Il commercio dei prodotti agricoli, del legname e degli animali allevati nelle aziende locali costituisce buona parte dei rapporti con i centri vicini, dovuti anche alla curiosità destata dalle manifestazioni tradizionali.

Tra queste spiccano i giochi e gli stand gastronomici, organizzati durante le feste di piazza del periodo estivo, e la festa patronale.

Il Patrono è S.

Clemente e si festeggia due volte, il secondo giorno dopo la Pentecoste ed il 15 ottobre, con altrettante processioni rese più suggestive dalle fiaccolate (la festa del Patrono riconosciuta ai fini civili ricorre due giorni dopo la Pentecoste).

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Carta Turistica
Cartina Turistica del Molise