Riservata

Comune di: Campodipietra (CB)

  • Indirizzo: Piazza Rimembranza
  • C.A.P.: 86010
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: comune@comune.campodipietra.cb.it
  • Pec: comune.campodipietracb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.campodipietra.cb.it
  • Nome Abbitanti: campopetresi
  • Santo Patrono: San Martino Vescovo - 11 novembre
  • Primo Cittadino: Sindaco SindacoGiuseppe Notartomaso
  • 41.556944444, lng: 14.748055555
  • Superficie: 19.72 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 520 mt
  • Abitanti: 2.567
  • Densità: 130,17 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070008
  • Codice catasto: B528
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:28:02
  • Sole Tramonta : 20:39:07
  • Distanza da

Descrizione

Comune collinare agricolo di origine medievale.

I campopetresi, caratterizzati da un indice di vecchiaia piuttosto alto, sono distribuiti in poche località oltre che nel centro storico, raccolto ordinatamente sul dolce declivio di una collina con ampia veduta sulla valle.

La struttura urbanistica conserva l'aspetto architettonico originario anche se l'espansione edilizia ha portato alla nascita di fabbricati di dimensioni maggiori, comunque di altezza contenuta, che spesso ospitano più unità abitative.

Il territorio comunale, situato nella valle del Tappino, presenta un andamento dolce, senza troppe asperità, ed è costituito da terreno in prevalenza argilloso e povero di materiale calcareo.

Il clima è generalmente gradevole ed ha le caratteristiche delle zone collinari con inverni miti ed estati temperate.

Lo stemma, concesso con Decreto del Capo del Governo, rappresentata una torre merlata, con una porta centrale, sormontata da tre stelle.

 

Localizzazione

Il comune è posto fra Toro, San Giovanni in Galdo, Gildone, Jelsi, Campobasso e Ferrazzano, alla sinistra del fiume Tappino.

La strada statale 645 Fondo Valle del Tappino lo collega al capoluogo regionale, da cui dista circa 8 chilometri, e alla Puglia.

I collegamenti con le grandi arterie non sono difficoltosi, grazie soprattutto alla buona percorribilità delle strade: l'Autostrada del Sole A1 si imbocca ai caselli di Caianello, a 104 km verso Napoli, e di San Vittore, a 98 km, in direzione di Roma.

La stazione ferroviaria dista appena 8 chilometri, l'aeroporto è a 164 km (ma a 264 km c'è lo scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino) mentre il porto dista 169 km.

Appartiene alla Comunità montana "Fortore Molisano".

Per le strutture burocratico-amministrative e sanitarie gravita verso Campobasso.

 

Storia

Il nome preesisteva al nucleo di primo insediamento e deriva dal ritrovamento di una grossa lastra di pietra, in località Marchisi, sulla quale erano scolpite due figure umane a grandezza naturale.

La località si chiamò "Campo della pietra": nome assunto dal comune quando fu fondato, sicuramente prima dell'anno mille.

Dal XII secolo ai primi del XIV fu feudo dei Marchisio; agli inizi del XV secolo Giovanni Acquaviva lo comprò e nel 1444 lo ebbero i Boccapianale che lo tennero fino al 1465.

Nel 1488 venne assegnato in feudo ad Angelo Gambatesa, conte di Campobasso; dal 1530 al 1806 appartenne prima alla duchessa di Termoli e poi alla duchessa di Campolieto che lo tenne fino all'eversione feudale.

Un edificio meritevole di nota è la chiesa di S.

Martino, costruita in prossimità di una delle tre porte dell'abitato: all'interno si trovano il coro e il pergamo finemente intagliati.

Al centro del paese, inoltre, spicca il campanile costruito su una torre dell'antico palazzo baronale, sovrapponendole la torre campanaria e la cuspide.

 

Economia

La popolazione ha a disposizione i consueti servizi pubblici comunali ordinari e quelli postali; vi sono strutture per la frequenza di tutte le classi dell'istruzione obbligatoria (la vicina Campobasso sopperisce alla mancanza di istituti di istruzione secondaria di secondo grado).

Il servizio sanitario offre una farmacia ed il presidio sanitario di base; un impianto comunale polifuzionale permette la pratica di calcio, tennis, pallavolo e del gioco delle bocce.

La vicinanza del capoluogo di regione spiega la mancanza di un tessuto di strutture e servizi composito ed articolato; la stessa contiguità con un centro di interessi e traffici vivace come Campobasso accentua il carattere tranquillo ed appartato della vita che questa comunità conduce, riflettendosi d'altro canto sul panorama delle attività produttive ed economiche, in cui l'agricoltura mantiene un ruolo rilevante con le produzioni di cereali, olivo, ortaggi e legname.

Queste danno luogo ad una modesta ma apprezzata attività industriale di trasformazione alimentare che ha negli oleifici il suo punto di forza; altre imprese industriali operano nel campo dei materiali da costruzione.

Gli esercizi per il commercio sono numerosi e ben forniti, pienamente in grado di soddisfare le esigenze della popolazione locale; lo stesso non può invece dirsi delle strutture ricettive, di ristoro e per il tempo libero.

 

Relazioni

Mentre una parte della popolazione, almeno la più giovane, guarda all'esterno in cerca di nuovi stimoli, un discreto numero di turisti continua ad affluire nella zona richiamato dalle attrattive paesaggistiche che offrono anche la possibilità di cacciare nei boschi che la circondano e pescare nelle acque del Tappino.

Nei giorni di festa un modesto flusso di turisti in cerca di evasione dalla città ravviva l'atmosfera, come ad esempio avviene in occasione del Venerdì Santo per assistere alle rappresentazioni e ai riti tradizionali della Pasqua.

La parte più rilevante delle relazioni esterne del comune è tuttavia legata ai rapporti socio-economici, istituzionali e di lavoro con il capoluogo di regione.

Il Patrono S.

Martino si festaggia l'11 novembre.

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