Riservata

Comune di: Toro (CB)

  • Indirizzo: Via Roma 21
  • C.A.P.: 86018
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: toro.com@tin.it
  • Pec: comune.torocb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.toro.cb.it
  • Nome Abbitanti: toresi
  • Santo Patrono: San Mercurio Martire - 26 agosto
  • Primo Cittadino: Sindaco Angelo Simonelli
  • 41.569999999, lng: 14.766111111
  • Superficie: 24.06 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 588 mt
  • Abitanti: 1.450
  • Densità: 60,27 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070080
  • Codice catasto: L230
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:19:19
  • Sole Tramonta : 18:11:56
  • Distanza da

Descrizione

Comune collinare, agricolo e industriale, di origine medievale.

I toresi, caratterizzati da un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, sono concentrati nel capoluogo comunale posto su una piccola altura, in posizione pressoché pianeggiante, tagliato in due dalla strada, circondato da una ricca vegetazione e campi coltivati.

Nel centro storico le abitazioni sono più vecchie ma in buono stato di conservazione, generalmente costruite in pietra, strette intorno alla chiesa; nella zona di nuova espansione, che si stende lungo la strada scendendo dolcemente verso la valle, le costruzioni sono invece moderne e spesso condominiali.

Il territorio, da profilo vario e ondulato ma senza altezze rilevanti, è bagnato dai torrenti Tappino e Fiumarello.

Nell'insieme si gode un paesaggio ampio e piacevole circondato da colline.

Nella zona regna un clima mite, caratterizzato da estati fresche e ventilate ed inverni non troppo rigidi.

Lo stemma raffigura un toro ed un leone rampanti, poggiati sulle cime di quattro colli e sormontati da tre stelle, una centrale e due laterali, in posizione simmetrica.

 

Localizzazione

Si trova sul versante sinistro della media valle del torrente Tappino ed è raggiungibile per mezzo del comodo tracciato della strada statale 645 Fondo valle del Tappino, che corre a circa due chilometri dal centro.

I caselli di Termoli-Molise, a 79 km, e Foggia, a 84 km, immettono nella A14 Adriatica rispettivamente verso nord e verso sud; più lontana l'Autostrada del Sole A1, che si imbocca ai caselli di San Vittore, a 102 km verso nord, e Caianello, a 108 km verso sud.

Non è direttamente servita dai collegamenti ferroviari e sfrutta la stazione più vicina, a 14 km, snodo delle linee Campobasso-Vairano, Campobasso-Termoli e Campobasso-Benevento.

L'aeroporto di naturale riferimento si trova a 168 km; a 268 km lo scalo "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino permette di effettuare collegamenti intercontinentali diretti.

Il traffico marittimo fa capo al porto mercantile, distante 173 km.

Fa parte della Comunità montana "Fortore Molisano".

Per le strutture sovracomunali e per l'istruzione di secondo grado non disponibili sul posto gravita verso Campobasso.

 

Storia

L'etimologia del nome risale alla bassa latinità quando il vocabolo "toro" significava "colle".

La sua origine risale all'anno Mille e se ne trova notizia per la prima volta nel 1092, quando faceva parte di Limosano; da allora fu pertinenza della badia di Santa Sofia fino al 1785.

Ebbe come titolari gli abati e i commendatari della badia, tra i quali si ricordano Francesco Gara ed Ascanio Colonna.

Dal 1785 al 1806 ebbe gli stessi titolari e seguì le stesse vicende storiche di S.

Giovanni in Galdo.

Nel 1805 fu devastata da un violentissimo terremoto.

Si distinguono nel patrimonio storico ed architettonico la chiesa parrocchiale del SS.

Salvatore, di origine seicentesca, e il convento di Santa Maria di Loreto, fatto edificare dai Frati minori osservanti alla fine del Cinquecento.

   

Economia

Il sistema degli uffici e dei servizi pubblici non si presenta particolarmente articolato: il comune ospita infatti unicamente gli uffici municipali ordinari e l'ufficio postale; per qualsiasi altra esigenza di ordine amministrativo bisogna rivolgersi al capoluogo di regione, distante 14 chilometri.

Nelle strutture scolastiche presenti sul posto si possono tuttavia frequentare tutte le classi dell'obbligo; i servizi sanitari e sociali mettono a disposizione della popolazione una farmacia, un centro di recupero per handicappati ed un asilo nido.

Non si registra la presenza di strutture o organizzazioni destinate alla promozione e diffusione culturale; il calcio, il tennis ed il gioco delle bocce si possono praticare negli idonei impianti a disposizione degli sportivi e degli appassionati, mentre mancano del tutto strutture ricettive di qualsiasi tipo, probabilmente a causa della vicinanza del capoluogo di regione che ne dispone invece in abbondanza.

C'è, comunque, la Pro Loco.

La comunità conduce nel complesso una vita calma e appartata, poco aperta al nuovo.

Nel sistema economico locale accanto ad attività tradizionali si sono andati affermando i primi segni di un modesto sviluppo verso attività produttive più moderne.

Il terreno del comune ben si presta alle tradizionali colture cerealicole ma si producono anche ortaggi; meno praticata la zootecnia.

L'industria non si è sviluppata molto e conta oggi alcune aziende impegnate nell'edilizia e nei serramenti.

Il terziario è costituito pressoché esclusivamente dalla modesta rete commerciale che, sebbene adeguata al soddisfacimento dei bisogni della comunità, sente la concorrenza del forte tessuto economico del capoluogo regionale.

Nel comune non vi sono istituti di credito.

 

Relazioni

I rapporti con i centri vicini, anzitutto Campobasso, sono dettati principalmente da motivi socio-economici e vedono il comune stretto in una posizione di dipendenza; l'ambiente naturale, la pescosità dei fiumi ed il folclore locale ne fanno tuttavia occasionalmente un polo d'attrazione per i visitatori.

In occasione del Carnevale va in scena la "Maschera del diavolo": davanti a Satana sfilano personaggi del luogo, mascherati, che narrano vicende peccaminose.

In marzo resistono le usanze del "convito" (banchetto offerto ad amici e conoscenti e composto da pietanze tassativamente stabilite dalla tradizione) e dei riti del Giovedì Santo: tredici persone, sorteggiate in precedenza, impersonano il Cristo e i dodici apostoli nelle celebrazioni liturgiche.

Il Patrono è S.

Mercurio che si festeggia il 26 agosto.

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