Riservata

Comune di: Trivento (CB)

  • Indirizzo: Via Torretta 6
  • C.A.P.: 86029
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: comunetrivento@tin.it
  • Pec: protocollo.trivento@pec.it
  • Internet: www.comune.trivento.cb.it
  • Nome Abbitanti: triventini
  • Santo Patrono: San Nazario - 28 luglio
  • Primo Cittadino: Sindaco Domenico Santorelli
  • 41.780833332, lng: 14.551388888
  • Superficie: 73.7 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 599 mt
  • Abitanti: 4.812
  • Densità: 65,29 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070081
  • Codice catasto: L435
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 06:16:56
  • Sole Tramonta : 19:52:38
  • Distanza da

Descrizione

Centro agricolo montano di aspetto medievale.

I triventini, caratterizzati da un indice di vecchiaia nella media, abitano il capoluogo comunale e numerose località minori.

Il centro storico, situato sulla cima del colle, è caratterizzato da abitazioni in pietra, dall'aspetto generalmente curato, divise da vicoli pittoreschi; una gradinata in pietra di oltre 200 scalini, di notevole effetto visivo, lo unisce alla zona nuova che prosegue più in basso, lungo il crinale, con fabbricati più moderni.

Il territorio è prevalentemente montuoso, sebbene le quote non superino i mille metri; è lambito dal fiume Trigno, che divide il Molise dall'Abruzzo, e solcato dal torrente Rio ed è arricchito da un bosco rigoglioso.

Il clima è caratterizzato da inverni rigidi ed estati temperate.

Lo stemma è uno scudo, sormontato dalla corona comitale, nel quale campeggia la lettera T fra due stelle.

 

Localizzazione

Situata alla confluenza del fiume Trigno con il torrente Rio, è raggiungibile per mezzo della strada statale 650 di Fondo valle Trigno; a 44 chilometri il casello di Vasto sud immette nell'autostrada A14 Adriatica.

Inserita nel circuito di traffico che interessa la statale 650, vanta collegamenti più che soddisfacenti con le grandi direttrici, quasi mai disturbati dalle condizioni atmosferiche.

Non è direttamente servita dalla ferrovia: la stazione più vicina, snodo delle linee Campobasso-Termoli, Campobasso-Benevento e Campobasso-Vairano, dista 44 chilometri.

I collegamenti aerei avvengono tramite l'aeroporto di naturale riferimento, posto a 151 km, o servendosi dello scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, distante 250 km; il traffico marittimo si serve del porto mercantile, a 156 km.

Fa parte della Comunità montana "Trigno-medio Biferno".

Si rivolge a Campobasso per le strutture burocratico-amministrative non disponibili sul posto ma è a sua volta centro di gravitazione per motivi di studio e per alcuni particolari servizi.

 

Storia

La zona fu abitata sin da epoca antichissima, sebbene la comunità attuale affondi le sue origini più dirette nel periodo medievale.

Il toponimo antico era "Trebintum" e lo si può leggere su una medaglia osca; non se ne conosce l'etimologia ma si conosce la sua evoluzione: Trigentum, Trebenhum, Terebento, Terventum.

Abbandonata in seguito alle guerre sannitiche, fu ripopolata più tardi da una colonia militare della tribù Voltinia, come si evince dalle iscrizioni lapidarie rinvenute nella zona; in epoca augustea fu "municipium duumvirale" e qui fu esiliata la figlia di Augusto.

Fece parte del ducato di Benevento nel basso medioevo; notizie sicure risalgono all'etàangioina durante la quale fu feudo dei Pipino, per passare poi ai d'Evoli, ai Trinci, ai Caldora, ai d'Afflitto.

Tra i monumenti si possono ammirare la cattedrale dei Santi Nazario, Celso e Vittore, di antichissima origine, edificata su una splendida cripta paleocristiana che a sua volta custodisce i resti di un tempio di Diana, e la chiesa di Santa Croce, sorta sul finire del XIV secolo.

Il castello ducale, edificato intorno al Mille, domina l'abitato.

 

Economia

Oltre ai normali uffici comunali e postali vi sono l'ufficio di collocamento, quelli dell'Ente regionale per lo sviluppo agricolo del Molise, una sezione dell'Associazione dei coltivatori diretti, un'agenzia del consorzio agrario, un ufficio agricolo di zona dell'Ispettorato provinciale dell'agricoltura, la stazione dei carabinieri, quella del corpo forestale dello Stato, il giudice di pace, due sportelli bancari.

La diocesi, antichissima, fu una delle più estese di questa parte del Mezzogiorno: ancora oggi hanno sede qui la curia vescovile, un museo diocesano, il centro diocesano Caritas ed un seminario vescovile.

Oltre alle scuole dell'obbligo vi sono una sezione staccata dell'Istituto tecnico per geometri di Campobasso e l'Istituto magistrale.

I servizi sanitari comprendono due farmacie, il poliambulatorio distrettuale ed una sezione dell'Avis; i servizi sociali offrono un istituto di assistenza per anziani.

Non mancano una rete televisiva privata e, per la pratica dello sport, campi di calcio e da tennis; le strutture ricettive contano avviati esercizi di ristorazione.

La popolazione, che conduce una vita abbastanza aperta e vivace, trae sostentamento dall'agricoltura e dalle attività ad essa collegate: allevamento (in prevalenza bovino) e trasformazione alimentare, con un'apprezzata produzione casearia.

Di recente è stata individuata un'area per l'insediamento delle attività produttive; l'industria, oltre al comparto alimentare, si fa valere nell'edilizia e nelle confezioni; la rete commerciale soddisfa ampiamente le esigenze della comunità.

 

Relazioni

La sua ricca struttura interna costituisce un fattore di richiamo e determina relazioni importanti con i centri vicini; il mercato domenicale attira ancora oggi, come nel più lontano passato, consumatori e curiosi dalle altre località della valle del Trigno.

L'attività della Pro Loco, attualmente in fase di riorganizzazione, non mancherà di valorizzare il folclore locale e la tradizione gastronomica che tra le altre specialità offre le "pallotte" (pietanza a base di mollica di pane, uova e formaggio, tipica del periodo carnevalizio) e dolci tradizionali.

Il Patrono è S.

Nazario, la cui festività ricorre il 28 luglio e si celebra con la processione delle statue del Patrono e di S.

Celso, Sant'Emidio e S.

Vittore.

Sono nati qui Nicola Scarano, efficace scrittore e apprezzato critico letterario, e suo figlio Marcello, pittore quotato in ambito nazionale.

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