Riservata

Comune di: Belmonte del Sannio (IS)

  • Indirizzo: Via Roma 5
  • C.A.P.: 86080
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 70101
  • E.mail: comune@comune.belmontedelsannio.is.it
  • Pec: belmontedelsannio@pec.leonet.it
  • Internet: www.comune.belmontedelsannio.is.it
  • Nome Abbitanti: belmontesi
  • Santo Patrono: Sant'Anacleto - 13 luglio
  • Primo Cittadino: Sindaco Errico Borrelli
  • 41.824166666, lng: 14.423888888
  • Superficie: 20.32 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 864 mt
  • Abitanti: 810
  • Densità: 39.862,20 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094004
  • Codice catasto: A761
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 06:17:22
  • Sole Tramonta : 19:53:13
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo montano di origine medievale.

La comunità dei belmontesi, caratterizzata da un indice di vecchiaia elevato, si distribuisce, oltre che nel capoluogo comunale, anche nelle località di Castellana, Cordari, Difesa, Santa Maria la Noce, Serra Carpini.

Il profilo geometrico del territorio comunale, attraversato dai torrenti Carcano e Sente, è tipicamente collinare: le ondulazioni del terreno sono generalmente dolci, senza improvvise variazioni di quota.

Il centro abitato si trova sulla cima e lungo le pendici di un colle ed è costituito da abitazioni a due o tre piani in pietra, spesso ricoperte da intonaci che suggeriscono la falsa impressione di uno sviluppo edilizio recente anche nel centro storico: in effetti l'area abitativa di più recente insediamento si trova nella parte più bassa ed è caratterizzata da tipi architettonici che ne testimoniano inconfondibilmente l'origine contemporanea.

Grazie alla posizione elevata ed alla modesta quota delle alture circostanti è possibile spaziare ben intorno con lo sguardo, soprattutto dalla parte più alta, dove si trova la chiesa.

Lo stemma raffigura l'iniziale del comune ed un animale mitologico, un sauriano, su tre colli sovrastati da una corona.

 

Localizzazione

Si trova inserita in un sistema viario fatto di strade provinciali che la collegano ad Agnone, Castelverrino e Poggio Sannita e che conducono dopo un breve tratto anche alla statale 650 Fondo valle Trigno; la stazione ferroviaria di più facile accesso è posta a trenta chilometri di distanza, lungo la linea Carpinone-Sulmona.

Più lontana l'Autostrada del Sole A1 con i caselli di San Vittore (per chi è diretto a Roma) e di Caianello (verso Napoli), posti rispettivamente a 86 e 92 km; l'A14 Adriatica si imbocca invece al casello di Vasto sud, distante 74 km.

Il collegamento con le grandi reti di traffico non è immediato anche per quel che riguarda i collegamenti aerei e marittimi: oltre all'aeroporto di naturale riferimento posto a 152 km, è utilizzato anche l'aeroporto intercontinentale "L.

Da Vinci" di Roma/Fiumicino, a 252 km.

Lo scalo merci cui si fa normalmente riferimento, dista 157 km ma sono utilizzati anche i porti di Civitavecchia (a 306 km), Pescara (a 160 km) e Bari (a 300 km).

Agnone è il primo riferimento per il commercio, le esigenze di studio e di ordine amministrativo della popolazione; altro importante polo di attrazione è Isernia.

 

Storia

Reperti casualmente venuti alla luce indicano che la zona fu teatro di insediamenti sannitici, soprattutto in seguito alla distruzione di Aquilonia da parte dei romani; le origini dell'attuale comune vengono invece fatte risalire all'età normanna, quando esercitavano signoria su queste terre i Borrello di Agnone, nei cui domini il feudo rimase anche in epoca sveva.

Secondo alcune ricostruzioni ai Borrello sarebbero poi succeduti nel possesso del territorio i Cantelmo di Roccavivara ed i Filangieri di Duronia.

A questo periodo risalgono i documenti che riportano il toponimo di Bellus Mons  (il significato di Bellus è tuttavia controverso: secondo alcuni starebbe ad indicare un luogo posto in posizione elevata, di notevoli qualità paesaggistiche; per altri invece andrebbe riferito ad una cruenta battaglia che causò la morte di Ovvio Paccio, sacerdote sannita della "milizia linteata").

Nel Quattrocento la regione fu per un breve periodo controllata dai Sangro di Casacalenda, poi dai Caracciolo fino alle riforme del 1799 che inserirono il circondario nel dipartimento del Sangro insieme a tutto il cantone di Agnone; di questa seguì le sorti passando nel distretto di Vasto e poi, nel 1811, in quello di Isernia, all'interno del Contado di Molise.

Nel 1836 al toponimo originario venne aggiunto "del Sannio" per distinguere la località da altre con nomi consimili; dal 1928 al 1934 costituì un'unica entità amministrativa con il comune di Agnone.

L'unico monumento che presenti elementi di interesse è la chiesa parrocchiale, probabilmente di epoca angioina, più volte rimaneggiata fino all'attuale aspetto, frutto di restauri che risalgono al 1805.

 

Economia

Il complesso dei servizi pubblici disponibili in questo comune è piuttosto esiguo, probabilmente a causa della vicinanza di Agnone che ha reso superfluo lo sviluppo di strutture locali: oltre ai normali servizi dell'amministrazione postale e comunale si rilevano unicamente una farmacia ed il servizio di guardia medica; si frequentano le scuole materna ed elementare.

Non vi sono particolari strutture per la diffusione della cultura, quali biblioteche, musei, teatri, cinema, nè per la pratica dello sport.

I dati relativi all'andamento dell'economia indicano che in questo comune ha ancora una parte preponderante l'agricoltura, con le coltivazioni di frumento, mais e olivo, mentre l'industria è presente nel solo settore delle costruzioni edili.

 

Relazioni

Come per altri centri vicini,  un'occasione di apertura all'esterno e di maggiore vivacità per questo comune è il rientro di quanti hanno dovuto abbandonarlo per ragioni di lavoro: alcuni di loro tornano durante il periodo estivo a trascorrere qui le loro vacanze.

Il Patrono, Sant' Anacleto, si celebra il 13 luglio.

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