Riservata

Comune di: Campolieto (CB)

  • Indirizzo: Via Olmo San Bernardino 9
  • C.A.P.: 86040
  • Prefisso telefonico: 0874
  • Telefono:
  • E.mail: comune@comune.campolieto.cb.it
  • Pec: comune.campolietocb@legalmail.it
  • Internet: www.comune.campolieto.cb.it
  • Nome Abbitanti: campoletani
  • Santo Patrono: San Michele Arcangelo - 29 settembre
  • Primo Cittadino: Sindaco Orazio Salvatore
  • 41.632777777, lng: 14.766111111
  • Superficie: 24.43 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 735 mt
  • Abitanti: 938
  • Densità: 38.395,42 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 070009
  • Codice catasto: B544
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:27:23
  • Sole Tramonta : 20:39:12
  • Distanza da

Descrizione

Comune agricolo montano di origine medievale.

I campoletani, caratterizzati da un indice di vecchiaia abbastanza alto, sono distributi nel capoluogo e nelle località di Contrada Stazione, Monte, Taverna Clemente e Taverna del Tratturo.

Il centro storico, situato su di una collinetta che fa parte dello spartiacque tra i bacini del Biferno e del Fortore, conserva le caratteristiche architettoniche originarie: abitazioni unifamiliari, non troppo alte, strette intorno alla chiesa che le domina.

La zona di nuova espansione è naturalmente più moderna: le case acquistano i tipi condominiali, pur mantenendo dimensioni relativamente contenute.

Il profilo del territorio è vario e ondulato: montuoso nella parte occidentale che raggiunge la quota massima di 896 metri, per il resto è in prevalenza pianeggiante; il terreno franoso ha spesso creato serie difficoltà alla popolazione locale.

Il paesaggio è assai gradevole: le case sono immerse nel verde, in una teoria di morbide ondulazioni alternate a valli solcate da piccoli corsi d'acqua, che si rincorrono a perdita d'occhio.

Il clima ha le caratteristiche di quello montano: inverni piuttosto freddi, estati più temperate.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura due spighe di grano dorate in campo azzurro che circondano l'iniziale del comune, all'interno della quale figura una stella d'argento a sei raggi.

 

Localizzazione

Posta tra i confini dei comuni di Monacilioni, Ripabottoni, Morrone del Sannio, Castellino del Biferno, Matrice e San Giovanni in Galdo, si raggiunge per mezzo della strada statale 87 Sannitica, che unisce Napoli e Termoli, dal cui tracciato dista appena un chilometro.

I collegamenti con le grandi reti di traffico non sono molto agevoli: all'Autostrada del Sole A1 si accede dai caselli di San Vittore, verso nord, a 106 km, e di Caianello, verso sud, a 112 km; la stazione ferroviaria, posta lungo la linea Campobasso-Termoli e distante un solo chilometro, serve anche il comune di Monacilioni.

Per i collegamenti aerei ci si serve dell'aeroporto di riferimento, distante 172 km, o dello scalo intercontinentale "L.

da Vinci" di Roma/Fiumicino, a 272 km di distanza; il porto è 177 km.

Appartiene alla Comunità montana "Fortore Molisano".

   

Storia

A dispetto dell'apparenza, il suo nome siginificherebbe "campo della morte", a ricordo di una battaglia disputatasi anticamente in questi paraggi e finita con l'eccidio dei vinti.

L'origine della comunità attuale è in effetti incerta: le prime notizie risalgono al periodo normanno, tra il 1155 e il 1170, quando ne era titolare Rainaldo Borrello, signore di Frosolone.

Nel periodo angioino (1200) fu feudo di Ugo Innomorato; agli inizi del XV secolo fu posta alle dipendenze della contea di Montagano.

Dal 1521 al 1584 si alternarono nel dominio vari membri della famiglia Di Capua; fu venduta poi a Fabio Carafa, la cui famiglia vi esercitò i diritti fino alla fine del feudalesimo.

Nel 1907 un movimento franoso seppellì quasi completamente il cimitero.

Fanno parte del patrimonio storico-architettonico: il palazzo Di Capua, di epoca rinascimentale, la chiesa di S.

Michele Arcangelo e la chiesa di Santa Maria del Romitorio, un tempo badia dell'ordine benedettino di Montecassino, ricordata tra le dodici più importanti badie dell'arcidiocesi di Benevento.

Dall'inizio del secolo si registra una tendenza al decremento demografico piuttosto evidente.

 

Economia

Centro dalla vita tranquilla, appartata, legata alla tradizione e poco aperta al nuovo, offre alla sua popolazione un quadro dei servizi ed uffici pubblici essenziale: vi sono, oltre ai normali uffici comunali e postali, una stazione dei carabinieri, una casa cantoniera dell'Ente per le Risorse Idriche del Molise e la Pro Loco; il servizio sanitario è costituito dal presidio sanitario di base e da una farmacia.

La presenza del servizio sociale offerto da una "casa famiglia" costituisce una particolarità senza dubbio apprezzabile; le strutture scolastiche consentono la frequenza di tutte le classi dell'istruzione obbligatoria.

L'economia locale ha ancora nell'agricoltura una fonte di reddito importante, vista la scarsità di strutture produttive: si producono ortaggi, cereali e frutta che danno origine ad un modesto traffico commerciale.

La struttura commerciale destinata al soddisfacimento delle esigenze interne appare sufficiente, allineata alla media dei comuni di queste dimensioni; più che adeguate le strutture ricettive, che consentono anche il soggiorno dei visitatori.

 

Relazioni

Il paesaggio, l'ambiente naturale, il clima favorevole si offrono agli appassionati del turismo venatorio e agli amanti delle escursioni alla ricerca di erbe prelibate o di frutti selvatici; il flusso di visitatori aumenta nel periodo estivo, in seguito al ritorno degli emigrati per trascorrere le loro vacanze nei luoghi natii.

Non sorprende quindi che la maggior parte delle manifestazioni folcloristiche abbia luogo in estate: le feste di Sant'Antonio e Sant'Anna, rispettivamente in giugno e luglio, ed in agosto la mostra dell'artigianato, la festa del "ritorno dell'emigrante" e la Sagra dell'agnello.

Nei mesi invernali è piuttosto la tradizione locale a recuperare il suo spazio, con le "maitunate" (canti augurali) di capodanno e la rappresentazione dei dodici mesi e dei briganti (sceneggiata di carnevale).

La festa del Patrono S.

Michele Arcangelo si celebra il 29 settembre.

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