Riservata

Comune di: Castelpizzuto (IS)

  • Indirizzo: Via Roma 27
  • C.A.P.: 86090
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 577015
  • E.mail: castelpizzuto@virgilio.it
  • Pec: comune.castelpizzuto@pec.it
  • Internet: www.comune.castelpizzuto.is.it
  • Nome Abbitanti: pizzutesi
  • Santo Patrono: Sant'Agata - 5 febbraio
  • Primo Cittadino: Sindaco Fortunato Ascenzio Di Santo
  • 41.520555554, lng: 14.291666666
  • Superficie: 15.39 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 836 mt
  • Abitanti: 159
  • Densità: 10.331,38 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094011
  • Codice catasto: C247
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 07:24:30
  • Sole Tramonta : 16:34:56
  • Distanza da

Descrizione

Piccola comunità di montagna (la più piccola dell'intera regione), di antica origine e con un'economia ancora basata sull'agricoltura e sull'allevamento bovino.

I pizzutesi, caratterizzati da un indice di vecchiaia decisamente elevato, sono concentrati nel capoluogo, posto su un colle.

Il territorio comunale, prevalentemente collinare, è segnato dal corso del torrente Lorda, tributario del Volturno, ed offre la vista di rilievi coperti di bosco ceduo con quote che si innalzano verso sud nei primi contrafforti del massiccio del Matese.

Nello stemma campeggia una torre, a ricordo dell'antico castello.

 

Localizzazione

Si trova alle estreme propaggini settentrionali del Matese ed è raggiungibile unicamente percorrendo la viabilità provinciale che attraverso Longano e Sant'Agapito la collega alla statale 85 Venafrana, alle porte di Isernia.

L'Autostrada del Sole A1 si imbocca a 52 chilometri al casello di San Vittore, se si è diretti a nord, o a 58 chilometri al casello di Caianello, se si procede verso sud.

Non direttamente servita da collegamenti ferroviari, ha la stazione più vicina (Sant'Agapito-Longano) a 12 chilometri, lungo la linea Campobasso-Vairano; l'aeroporto di naturale riferimento dista 118 km ma per i voli intercontinentali si raggiunge il "L.

Da Vinci" di Roma/Fiumicino, posto a 218 km.

Lo scalo marittimo più vicino dista 123 km ma sono utilizzati anche i porti di Civitavecchia (a 272 km), Pescara (a 173 km) e Bari (a 272 km).

La qualità dei collegamenti è sufficiente, fatte anche le dovute proporzioni con le dimensioni della comunità.

La popolazione, così come gli altri centri della valle del torrente Lorda, deve fare riferimento ad Isernia per ogni tipo di esigenza.

 

Storia

Le prime notizie si riferiscono all'età angioina ed attribuiscono la Rocca di Pizzuto o Castrum Piczutum alla famiglia comitale dei d'Evoli, cui succederanno, almeno fino a tutto il Trecento, i conti d'Isernia; il dominio delle terre passò poi alle famiglie Gaetani, Pandone per breve tempo, Capece Galeota; a cavallo tra il XV ed il XVI secolo il feudo fu acquisito dalla famiglia d'Agostino di Isernia che, per cessione dotale, lo trasmise ai de Blasis di Trivento.

Nel 1575 una vendita con patto di riscatto portò il feudo nei possedimenti della famiglia parmense dei Terzi la quale, pur tra alterne vicende che vedono coinvolti i Marchesano, i Sommaia, i de Vincentiis, mantenne i diritti fino al termine dell'epoca feudale.

Seguì le vicende del vicino capoluogo di provincia, incluso il fenomeno del brigantaggio che ebbe qui in Salvatore Fiocca di Longano e Pasquale Cialella di Roccamandolfi i suoi più temuti esponenti, autori di saccheggi ed aggressioni a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo.

Nel 1807 il comune fu accorpato a quello di Sant'Agapito ed inserito nel distretto di Isernia, governo di Monteroduni; nel 1815 tornò autonomo e fu trasferito al circondario di Cantalupo nel Sannio.

Nel patrimonio architettonico figurano l'antico castello (che, profondamente modificato in epoca rinascimentale e trasformato in residenza signorile, conserva solo in parte la struttura originaria) e la vicina chiesa parrocchiale, di epoca medievale ma anch'essa più volte rimaneggiata.

 

Economia

Fatta eccezione per il servizio postale, per gli uffici municipali e per la biblioteca comunale, manca ogni altro ufficio o servizio.

Non vi sono altre strutture dedicate alla diffusione della cultura come musei, teatri o cinema; non c'è alcun tipo di struttura sanitaria, farmacie comprese; le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono svolte dal sindaco.

Non ci sono scuole: i pochi studenti si spostano a Longano, poco distante, per frequentare le classi della scuola dell'obbligo; dopo, per l'istruzione secondaria di secondo grado, la meta diventa Isernia.

Non vi sono strutture ricettive nè impianti sportivi; l'economia locale è legata alle attività tradizionali agricole e silvo-pastorali e, non essendovi alcuna struttura produttiva capace di assorbire manodopera, i lavoratori sono costretti al pendolarismo, soprattutto verso Isernia.

Nell'elencare le mancanze strutturali di questo comune, tuttavia, bisogna tener presente il bassissimo numero di abitanti che non giustificherebbe una struttura interna molto più articolata.

Un discorso a parte meritano le risorse idriche, perché possono costituire un fattore di sviluppo: il Matese è ricchissimo di sorgenti, e questa parte del territorio non fa eccezione; è stato insediato uno stabilimento per lo sfruttamento a fini commerciali dell' acqua minerale denominata "Castellina" ed è imminente la realizzazione di un centro termale; ciò diminuirà l'isolamento della piccola comunità cambiandone decisamente il volto, soprattutto dal punto di vista economico.

 

Relazioni

Se vivere qui può creare qualche problema per la scarsità di servizi disponibili, l'ambiente naturale ripaga ampiamente con la bellezza di una natura aspra e piena di fascino.

Il massiccio del Matese è una presenza incombente ma non minacciosa, i boschi di cedui e conifere non conoscono le ferite dell'antropizzazione e tutto ciò favorisce il contatto con la natura ed il godimento dei suoi frutti.

Il piccolo territorio comunale è così meta di un modesto turismo venatorio, di cercatori di funghi ed escursionisti o semplici gitanti domenicali in cerca di relax.

La festa della Patrona, Sant'Agata, si celebra il 5 febbraio.

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