Riservata

Comune di: Cerro al Volturno (IS)

  • Indirizzo: Via Aldo Moro
  • C.A.P.: 86072
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 953104
  • E.mail: info@comune.cerroalvolturno.is.it
  • Pec: amministrativo@pec.comune.cerroalvolturno.is.it
  • Internet: www.comune.cerroalvolturno.is.it
  • Nome Abbitanti: cerresi
  • Santo Patrono: San Emidio - 12 gennaio
  • Primo Cittadino: Sindaco Remo Di Ianni
  • 41.655833333, lng: 14.1025
  • Superficie: 23.79 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 572 mt
  • Abitanti: 1.341
  • Densità: 56,37 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094014
  • Codice catasto: C534
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 06:20:59
  • Sole Tramonta : 19:51:08
  • Distanza da

Descrizione

Comune montano di origine medievale, dalla marcata connotazione rurale.

La popolazione dei cerresi presenta un indice di vecchiaia piuttosto elevato e vive, oltre che nel capoluogo comunale, nelle località di Case, Cerreta, Cupone, Foci, Foresta, Mancini, Petrara, Piano d'Ischia, San Giovanni, Santilli, San Vittorino, Valloni.

Il territorio comunale, dal profilo geometrico irregolare ed aspro, è caratterizzato dalla presenza del Rio dell'Omero e delle Mainarde che gli fanno da cornice e rappresentano la maggiore peculiarità paesaggistica; l'abitato è raccolto attorno ad una roccia dominata dal castello e protetto da vistose opere di contenimento.

I fabbricati più antichi sono prevalentemente a due piani, in pietra, ma molti hanno subìto interventi di restauro che ne hanno parzialmente modificato il caratteristico aspetto originario.

Le costruzioni più recenti, localizzate soprattutto ai piedi della rupe, hanno l'aspetto di moderne palazzine.

Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura un maiale ai piedi di un cerro sovrastato da una crocetta rossa; una lista bifida reca la scritta "Fortitudo Cerri".

 

Localizzazione

Posta nella parte superiore del bacino del Volturno, si raggiunge percorrendo la statale 158 che collega Roccaravindola ad Alfedena (AQ), la statale 652 Fondo valle Sangro, con il suo nuovo tracciato a scorrimento veloce, e la viabilità minore che la collega ad Acquaviva d'Isernia e Rionero Sannitico.

Queste arterie viarie, soprattutto gli alti viadotti della statale 652, sopportano un considerevole flusso di traffico nei fine-settimana invernali, quando le località sciistiche abruzzesi richiamano gli amanti della montagna; l'Autostrada del Sole A1, infatti, si raggiunge abbastanza agevolmente ai caselli di San Vittore, verso Roma, posto a 44 chilometri, e di Caianello, verso Napoli, distante 50 km.

  La qualità dei collegamenti con le maggiori arterie di traffico è normale, talvolta disturbata in inverno dalla difficile percorribilità delle strade dovuta più spesso a formazioni di ghiaccio che a precipitazioni nevose abbondanti.

La stazione ferroviaria più vicina è a 27 chilometri, lungo la linea Campobasso-Vairano; oltre al porto commerciale più vicino, che dista 115 km, per turismo si fa capo ai porticcioli di Formia (LT), a 94 km, per il Tirreno, e Termoli, a 120 km, per l'Adriatico.

L'aeroporto di naturale riferimento dista 110 km, ma per i voli intercontinentali diretti ci si reca al "L.

Da Vinci" di Roma/Fiumicino, distante 210 km.

Fa parte dell'Alta valle del Volturno; la popolazione locale gravita sul capoluogo di provincia per il commercio ed i servizi non disponibili sul posto.

 

Storia

Le origini della comunità sono legate all'influenza che ebbe su queste zone l'Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno.

Sorto poco prima dell'anno mille, il feudo conobbe le dominazioni delle famiglie Filangieri, de Reale, Pandone, Marchesano, Cantelmo, Colonna, Carafa.

Dopo la nascita della Repubblica partenopea il territorio fu inserito nel distretto di Piedimonte, per passare nel 1811 al Distretto di Castellone al Volturno (attualmente parte del comune di Castel San Vincenzo).

Nel 1861 fu ricompreso nella provincia di Molise, circondario di Isernia, e l'anno successivo al toponimo originario di Cerro fu aggiunta la dicitura "al Volturno" per distinguere la località dalle altre aventi lo stesso nome.

Ai Pandone si deve la realizzazione dell'imponente castello: la costruzione, monumento nazionale, è tuttora in splendido stato di conservazione nel giro delle mura come nei tre torrioni scarpati.

 

Economia

La popolazione conduce un'esistenza tranquilla, quasi appartata, e la costruzione della strada a scorrimento veloce Fondo valle Sangro sembra aver accentuato questa caratteristica.

La mappa dei servizi pubblici è assai poco articolata e comprende, oltre ai normali servizi comunali e postali, una biblioteca.

Le strutture scolastiche presenti, che consentono la frequenza delle classi dell'obbligo, costituiscono un riferimento anche per alcuni dei comuni limitrofi; scarse invece le strutture ricettive e praticamente assenti quelle culturali e ricreative (cinema, teatri) e gli impianti sportivi.

Nel campo della sanità e dei servizi sociali si conta, oltre ad una farmacia, una delegazione della Croce rossa italiana che presta un servizio di ambulanza.

Nel quadro economico locale alle tradizionali attività agricole si affiancano piccole imprese operanti prevalentemente nel settore dell'edilizia e dei materiali da costruzione; per il resto la manodopera è costretta a rivolgersi altrove, principalmente all'agglomerato industriale di Pozzilli.

 

Relazioni

Benché attraversato da un'importante direttrice di traffico, il comune non è meta di significativi flussi turistici: lo interessano marginalmente quelli determinati dalla vicinanza dell'abbazia, del lago di Castel San Vincenzo e delle Mainarde, ma non abbastanza da tradursi in sensibili vantaggi economici.

La festa del Patrono, S.

Emidio, si celebra il 12 gennaio.

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