Riservata

Comune di: Chiauci (IS)

  • Indirizzo: Via Municipio 14
  • C.A.P.: 86090
  • Prefisso telefonico: 0865
  • Telefono: 0865 830100
  • E.mail: comune@comune.chiauci.is.it
  • Pec: comunedichiauci@pec.it
  • Internet: www.comune.chiauci.is.it
  • Nome Abbitanti: chiaucesi
  • Santo Patrono: San Giorgio - 23 aprile
  • Primo Cittadino: Sindaco Alessandro Di Lonardo
  • 41.677222221, lng: 14.385555555
  • Superficie: 15.85 Kmq
  • Altitudine s.l.m.: 868 mt
  • Abitanti: 268
  • Densità: 16.908,52 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 094015
  • Codice catasto: C620
  • Comune Montano: Totalmente montano
  • Sole Sorge : 05:29:04
  • Sole Tramonta : 20:40:59
  • Distanza da

Descrizione

Piccola comunità di montagna, di origine medievale, che conserva una chiara impronta rurale.

I chiaucesi, caratterizzati da un indice di vecchiaia decisamente elevato, abitano tutti nel capoluogo comunale disposto sul crinale di un colle.

Il centro ha mantenuto pressoché intatto il carattere di borgo medievale, espresso innanzitutto dalle tipiche costruzioni in pietra, ma anche i vicoli ed i resti delle mura di cinta urbana contribuiscono a creare un clima suggestivo.

Il territorio è prevalentemente alto-collinare, con un andamento altimetrico assai vario: accidentato in prossimità del fiume Trigno (che qui forma una cascata molto alta), con fossi e sbalzi piuttosto accentuati, più regolare nell'altipiano che occupa la parte confinante con i comuni di Civitanova del Sannio e Sessano del Molise; all'abbondante vegetazione di cedui e conifere si accompagnano gli spazi aperti del tratturo Castel di Sangro-Lucera.

Sul confine settentrionale si trova Castangna, isola amministrativa del comune di Pescolanciano.

Lo stemma riproduce un'aquila in campo azzurro, posata su due chiavi d'oro incrociate.

 

Localizzazione

Posto nella parte superiore del bacino del fiume Trigno, il comune è raggiungibile percorrendo la statale 650 Fondo valle Trigno, che collega Isernia alla costa adriatica, e la viabilità minore che lo unisce a Pietrabbondante e Pescolanciano; all'Autostrada del Sole A1 si accede dai caselli di San Vittore, verso Roma, distante 57 chilometri, e di Caianello, per Napoli, che ne dista 63.

Non ci sono collegamenti ferroviari diretti ma la stazione più vicina, posta lungo la linea Carpinone-Sulmona, dista appena sei chilometri.

Più lontani, invece, il porto e l'aeroporto di naturale riferimento, posti rispettivamente a 128 e 123 chilometri; per i collegamenti aerei si utilizza tuttavia anche lo scalo intercontinentale "L.

Da Vinci" di Roma/Fiumicino, distante 223 km.

La qualità dei collegamenti con le principali direttrici di traffico è più che buona, raramente disturbata nei mesi invernali dalla formazione di ghiaccio sulle strade.

Per il commercio ed i servizi la popolazione locale è costretta a spostarsi nel capoluogo di provincia.

 

Storia

Si ritiene che l'attuale comunità tragga origine da quella fondata, con il nome di Clavicia, in epoca normanna, ma la zona reca ancora tracce di insediamenti sannitici.

Il feudo conobbe le dominazioni dei Bucca dal 1269 per privilegio di Carlo I d'Angiò, dei del Bosco che la ottennero da Carlo II, della famiglia dei conti di Montagano fino al 1477, dei Sanfelice di Bagnoli del Trigno che la persero per fellonia nel 1530.

Il toponimo intanto si evolveva in Castello Clavizia, Clavicij, Clavico, Chiavicas; ai Sanfelice successero i Greco di Montenero Val Cocchiara fino al 1626, i Petra di Caccavone (l'attuale Poggio Sannita) e Vastogirardi, i Capuano fino al 1700, quando il feudo fu venduto a Maria Felicia Cocco della famiglia genovese dei de Mari, cui successero i Gambadoro.

Il nome della località cambiò ancora in Chiavico, Clauce e finalmente nell'attuale.

Nel 1807 faceva parte del distretto di Isernia, governo di Frosolone, come frazione del comune di Civitanova; nel 1811 fu riconosciuta comune autonomo ma dal 1927 al 1935 è stata accorpata a Pescolanciano.

Della storia passata restano mura sannitiche in località Colle Sant'Onofrio e la chiesa parrocchiale dedicata a S.

Giovanni Apostolo ed Evangelista, di epoca incerta ma ricostruita nel 1724.

 

Economia

Oltre che degli uffici municipali e postali, i chiaucesi dispongono di un efficiente servizio di assistenza per anziani nonché di una Pro Loco.

Nelle scuole locali, invece, si impartisce solo l'istruzione primaria e ciò costringe gli studenti delle medie a recarsi a Pescolanciano per completare l'adempimento dell'obbligo scolastico e ad Isernia per gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.

Il servizio sanitario di base è assicurato presso l'ambulatorio comunale ma non tutti i giorni; in ogni caso è in funzione la guardia medica a Sessano del Molise.

Il quadro economico non è fiorente, come testimonia l'assenza di sportelli bancari, e conta sulle attività tradizionali dell'agricoltura e della zootecnia (si allevano in particolare bovini); le attività industriali sono limitate al settore dell'edilizia.

Si segnala la presenza di una centrale dell'Ente per le risorse idriche del Molise; merita inoltre sottolineare che in questa parte del corso del fiume Trigno sono in corso di realizzazione opere di sbarramento con la costruzione di una diga che formerà un lago artificiale per l'alimentazione di impianti idroelettrici di notevole potenza.

Al momento, comunque, le attività produttive presenti non permettono di evitare il fenomeno del pendolarismo, diretto in prevalenza verso Isernia.

 

Relazioni

Come in molti comuni della regione, anche in questo comune in estate la popolazione aumenta vistosamente per il rientro degli emigrati; non mancano gli estimatori dell'architettura medievale che qui trovano di che soddisfare il loro gusto per i borghi antichi.

La costruzione della diga è comunque il fatto destinato più di ogni altro a mutare radicalmente lo stato dei luoghi e forse il volto della comunità: è facile immaginare, infatti, che un lago inserito in una cornice ambientale come questa costituirà un'attrattiva di sicura efficacia per il turismo domenicale e forse non solo per quello.

La festa del Patrono, S.

Giorgio, ricorre il 23 aprile.

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