Che cosa sono i Bitcoin o criptovalute?

Il Bitcoin o criptovaluta è una valuta digitale creata da computer che risolvono problemi matematici, con un processo che viene definito mining. A differenza delle valute tradizionali, i Bitcoin sono completamente decentralizzati, perché il mining non avviene per conto di un istituto centrale con funzioni di garanzia.

Bitcoin, Litecoin, Ethereum: qual è la differenza?
Bitcoin e Litecoin sono simili, perché entrambi si possono intendere come strumenti per il pagamento o come riserva di valore.
Se i Bitcoin sono stati definiti anche come “oro digitale”, Ethereum viene talvolta indicato invece come “the world computer”, perché offre una piattaforma su cui si possono far girare applicazioni e contratti smart super sicuri, creati con uno specifico linguaggio di programmazione.
«Gli sviluppatori di tutto il mondo possono costruire e far girare app decentralizzate - le dapps - sulla blockchain di Ethereum», spiega Bruni. Lo scopo è migliorare le transazioni dell’industria finanziaria, lo scambio di informazioni sensibili, la governance e molti altri aspetti della vita digitale grazie alla natura trasparente della blockchain. Le app decentralizzate girano sulla piattaforma esattamente come sono state programmate, senza alcuna possibilità di manomissione, censura o interferenza di terze parti».
Bitcoin ed Ethereum differiscono anche per la quantità disponibile. Mentre i Bitcoin non potranno mai essere più di 21 milioni, Ethereum non pone limiti quantitativi, nonostante entrambi vengano prodotti digitalmente con un processo di mining.


Dove posso comprare Bitcoin e altre criptovalute?
Il modo più semplice per comprare criptomonete è affidarsi ad un servizio di wallet digitale, come Luno, Coinbase, Kraken o molti altri. Quasi tutti i servizi di questo tipo offrono un’app per smartphone che rende molto più semplice e diretta la gestione del proprio account. Con il proprio wallet, dopo un processo di verifica dell’identità, si possono inviare, ricevere e conservare Bitcoin e altre criptovalute.
I Bitcoin disponibili nel wallet si possono inviare a qualsiasi altro utente, utilizzare per i pagamenti, o conservare come investimento. Una soluzione più avanzata è il cosiddetto hardware wallet, che non è connesso ad internet e offre un livello di protezione ulteriore.
«I Bitcoin si possono ottenere anche con il mining, ma il processo è diventato troppo costoso per l’utente comune. La maggior parte del mining oggi è realizzato da grandi compagnie che impiegano hardware specializzato con cui anche il migliore dei computer domestici non potrebbe mai competere», spiega ancora Bruni.

Posso cambiare i miei Bitcoin in soldi veri?
Sì. I Bitcoin si possono scambiare con valuta tradizionale (e viceversa) in quasi tutti i paesi del mondo. Il modo più semplice per farlo è ricorrere ad una delle numerose piattaforme che facilitano le transazioni di compravendita di Bitcoin e altre criptomonete.
La maggior parte dei wallet provider offrono la possibilità di scambiare Bitcoin, Litecoin ed altre criptomonete direttamente dall’applicazione. I soldi che finiscono sul conto in valuta tradizionale si possono poi trasferire con un bonifico su un qualsiasi conto corrente.

L’acquisto di Bitcoin e altre criptovalute è sicuro oppure è un’operazione ancora troppo speculativa?
Al momento non è possibile fare previsioni sicure sull’andamento del prezzo dei Bitcoin. In tanti stanno comprando Bitcoin a fini di riserva di valore, per proteggere un investimento dalle svalutazioni valutarie dei mercati tradizionali.
«Come per qualsiasi altro investimento il valore può salire o scendere senza preavviso», spiega Bruni. «È bene ricordare ai nuovi e vecchi investitori che i Bitcoin sono una tecnologia giovane e un tipo di asset ancora poco diffuso. L’importante è investire soltanto in cose che si comprendono (quindi studiate il più possibile prima di lanciarvi ad acquistare criptovalute)».


Bitcoin diventerà un sistema di pagamento diffuso e accettato?
All’inizio molti sviluppatori lavoravano al progetto Bitcoin nella speranza che potesse diventare un metodo di pagamento globale. Un’idea ancora viva nelle intenzioni, ma ancora poco probabile, nonostante la popolarità crescente dello strumento e dei servizi ad esso collegati. Nonostante i Bitcoin siano già ampiamente scambiati, accettati e compresi, al momento in molti preferiscono utilizzarli a fini di riserva di valore.
«Se il prezzo arriverà a stabilizzarsi, allora forse più persone useranno i Bitcoin a scopo di pagamento», dice Bruni. «Negli ultimi tempi, per altro, le transazioni richiedono più tempo e costano di più. In altre parole usare i Bitcoin per pagamenti di poca entità è diventato meno conveniente. La tecnologia è ancora giovane, però, e non è detto che questi problemi non si possano risolvere in futuro, abbattendo i costi e favorendo le transazioni commerciali in Bitcoin».

È vero che i Bitcoin sono un metodo di pagamento completamente anonimo?
No. In molti pensano che i Bitcoin offrano un completo anonimato, quando di fatto è l’opposto. Tutte le transazioni in Bitcoin avvenute dalla creazione della valuta sono archiviate in un libro mastro distribuito chiamato blockchain. La blockchain è trasparente e chiunque può osservare le transazioni.
«Non è semplice collegare subito l’identità di una persona ad una transazione in Bitcoin», spiega Bruni. «Una volta che ciò avviene, è possibile tracciare qualsiasi altra operazione svolta dallo stesso utente. Questa caratteristica rende i Bitcoin uno strumento poco adatto agli usi illeciti. Di fatto il miglior metodo per effettuare pagamenti nel completo anonimato rimane ancora il contante».

Come viene calcolato il prezzo dei Bitcoin?
Il prezzo dei Bitcoin viene calcolato come per tutte le altre valute o per gli altri asset finanziari, ovvero con un sistema di domanda e offerta. Alcuni utenti posseggono Bitcoin e vogliono venderli. Altri invece li vogliono comprare. Se ci sono più persone che vendono rispetto a quelle che comprano, il prezzo scende. Al contrario, se i compratori sono in numero maggiore, il prezzo sale. Nonostante le oscillazioni rapide, il prezzo è determinato sempre dalle dinamiche di compravendita sul mercato.

Perché il prezzo dei Bitcoin si è impennato nel corso delle ultime settimane?
Gli esperti ritengono che la crescita esponenziale che abbiamo osservato di recente sia spesso favorita da effetti di rete: più le persone hanno accesso ad una tecnologia (email, account di Facebook, Bitcoin…) più ne aumenta il valore. «L’altro motivo è che, specialmente negli USA e in Europa, istituti di credito e fondi di investimento hanno iniziato a sondare il mercato», aggiunge Bruni. «C’è una migliore comprensione dello strumento. Di conseguenza questi soggetti hanno iniziato ad allocare piccole percentuali dei propri capitali in prodotti innovativi che comprendono anche le criptovalute come i Bitcoin».


Tutte le foto sono state prese in rete e vi ricordo che le foto sono solo ornamentali e la moneta vera non esiste.