In Molise il terremoto non è un “se”: è un “quando”. Non perché debba arrivare domani, ma perché viviamo in un’area dove la sismicità fa parte della storia e della geologia. La buona notizia è questa: non possiamo impedire una scossa, ma possiamo impedire che diventi una tragedia. E questa differenza la fanno le scelte di ogni giorno: casa, comportamenti, organizzazione.
Terremoti nel Molise: non puoi prevenirli, ma puoi ridurre davvero i danni
Il punto chiave: il terremoto è naturale, il disastro no
La scossa non la controlli. Quello che puoi controllare è:
- quanto è vulnerabile la tua casa (e cosa può caderti addosso);
- quanto sei pronto nei primi 10 minuti (quando conta tutto);
- quanto sei organizzato nelle ore successive (senza panico e improvvisazione).
Molise e rischio sismico: cosa significa “zona sismica”
Ogni comune ha una classificazione sismica. Non serve a spaventarti: serve a dirti che tipo di attenzione servono per le costruzioni e quali regole tecniche valgono. Sapere in che zona sei è il primo passo per capire se la tua casa dovrebbe essere adeguata, e quali interventi hanno più senso.
Prima di tutto: la casa (qui si vince o si perde)
Se dovessi fare una sola cosa utile, è questa: ridurre ciò che può ferirti dentro casa. Molti incidenti durante le scosse non arrivano dai crolli, ma da oggetti, vetri, mobili e pensili.
Checklist “anti-guai” in 30 minuti
- Sposta oggetti pesanti dalle mensole alte (vasi, libri grossi, elettrodomestici).
- Fissa o blocca mobili instabili (librerie, armadi “ballerini”).
- Metti fermi ai pensili della cucina, soprattutto se pieni.
- Non tenere il letto vicino a vetri, mensole cariche o specchi pesanti.
- Impara dove si chiudono gas, acqua e luce (e fallo sapere anche a chi vive con te).
Poi c’è la parte “seria”: se la casa è vecchia o costruita senza criteri antisismici, la prevenzione vera è tecnica (verifiche, manutenzioni, miglioramento/adeguamento dove necessario). Non è sempre facile, ma è l’unico investimento che trasforma la paura in sicurezza concreta.
Il piano famiglia: 10 minuti oggi per non impazzire domani
Quando arriva una scossa, il cervello va in “modalità panico”. Se non hai deciso prima, improvvisi. E improvvisare in emergenza è la ricetta perfetta per fare errori.
Tre decisioni semplici
- Un punto di ritrovo (fuori, vicino casa) e un secondo punto (più lontano) se l’area è inaccessibile.
- Un contatto unico (un parente/amico fuori zona) a cui tutti comunicano che stanno bene.
- Una “borsa pronta” (documenti in copia, torcia, powerbank, acqua, medicinali essenziali, fischietto, guanti).
Cosa fare durante una scossa: poche regole, ma giuste
- Se sei al chiuso: riparati sotto un tavolo robusto o vicino a un muro portante; proteggi testa e collo.
- Non usare ascensore e non correre verso le scale durante la scossa.
- Stai lontano da finestre, vetri, mobili alti e oggetti che possono cadere.
- Se sei all’aperto: allontanati da cornicioni, lampioni, alberi e facciate.
- Se sei in auto: fermati in un punto sicuro (non sotto ponti o cavalcavia) e resta in auto finché finisce.
Dopo la scossa: attenzione alle repliche (e agli errori “da fretta”)
Dopo l’evento principale, spesso arrivano repliche. Quindi:
- Esci con calma, controlla feriti e pericoli evidenti.
- Se senti odore di gas o vedi danni, non accendere fiamme e non usare interruttori.
- Usa il telefono solo per necessità: le linee servono anche ai soccorsi.
- Segui le indicazioni ufficiali del Comune/Protezione Civile, non “i vocali” e le catene.
Un esempio che il Molise ricorda bene
Nel 2002 un terremoto colpì l’area di San Giuliano di Puglia: un evento che ha segnato profondamente la regione e l’Italia, ricordandoci quanto la vulnerabilità degli edifici (soprattutto quelli scolastici) possa fare la differenza tra paura e tragedia.
La vera “prevenzione” quotidiana: disciplina, non ansia
Prepararsi non significa vivere spaventati. Significa fare pace con un fatto: la natura fa la sua parte, tu fai la tua. E la tua parte si chiama: casa più sicura, oggetti fissati, piano chiaro, comportamenti corretti.
Se vuoi un obiettivo concreto e realistico: entro una settimana sistema la casa (mensole, pensili, cose pesanti) e prepara la borsa. Entro un mese informati sulla zona sismica del tuo comune e valuta, se serve, una verifica tecnica dell’edificio. È così che si passa dalla paura alla gestione.
Fonti consigliate: Dipartimento della Protezione Civile (indicazioni “In caso di terremoto”), INGV (approfondimenti sul terremoto del 2002 in Molise), Regione Molise (classificazione sismica dei comuni).
02/02/2026
A.I. Claudio
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