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Venafro-Scapoli-S. Vincenzo al Volturno-Cerro al Volturno-Capracotta


Venafro-Scapoli-S. Vincenzo al Volturno-Cerro al Volturno-Capracotta



La città di Venafro , che si estende nell'ampia vallata del Fiume Volturno, conserva l'antica struttura urbanistica di età romana e importanti monumenti quali il Teatro, il Ninfeo e l'Anfiteatro detto il "Verlasce". Il Museo Archeologico raccoglie interessanti reperti di epoca romana, tra i quali una bellissima statua conosciuta come La Venere di Venafro. Di notevole interesse è il Castello di origini medievali trasformato in residenza rinascimentale nel XV secolo da Enrico Pandone, signore della città, che lo fece affrescare con immagini dei suoi famosi cavalli. Ancora oggi i ritratti di ventisei stalloni, in grandezza naturale, decorano il piano nobile e costituiscono uno dei più importanti cicli pittorici rinascimentali dell'Italia meridionale.

Proseguendo lungo la S.S. 158 "Valle del Volturno", merita una deviazione il paesino di Scapoli, famoso per la tradizione delle zampogne, dove si può visitare il museo che espone strumenti di produzione locale ed estera.

Continuando sulla stessa Statale si giunge all'antico monastero benedettino di S. Vincenzo al Volturno, importantissimo centro religioso, economico e culturale risalente al VIII secolo. Gli scavi hanno riportato alla luce le strutture dell'antico complesso monastico e la cripta dell'Abate Epifanio con affreschi del IX secolo. Inoltre è possibile sostare sulle sponde del piccolo lago di Castel San Vincenzo, immerso in un contesto naturalistico incontaminato.

Proseguendo ancora sulla Statale ci si imbatte nell'imponente mole del castello medioevale di Cerro a Volturno, che sorge su uno sperone roccioso in posizione dominante.

Dopo Carovilli, di cui vale la pena vedere le fortificazioni ed il tempietto italico risalente al II sec. a.C., con una leggera deviazione si giunge alla suggestiva area archeologica di Pietrabbondante, importantissimo centro civile e religioso dei sanniti Pentri. Il nucleo più rilevante del maestoso complesso ellenistico-italico è costituito da un teatro, che conserva ancora i sedili dalla peculiare sezione anatomica, un tempio e due edifici porticati ai lati di quest'ultimo.

Si prosegue quindi sulla S.S. 86 "Istonia" fino ad Agnone, città d'arte, la cui origine sannitica è testimoniata dai resti delle mura ciclopiche e da numerosi reperti archeologici. Centro di grande interesse artistico e paesaggistico, Agnone è sede della Pontificia Fonderia Marinelli, attiva da almeno sette secoli, che si può visitare insieme all'attiguo e bellissimo Museo storico della campana. La città, inoltre, è rinomata per la lavorazione del rame e dei metalli preziosi, nonché per la produzione di tipici prodotti dolciari.

Ultima tappa dell'itinerario è Capracotta, comune situato a 1421 metri di quota. Importante località climatica e rinomata stazione sciistica, viene apprezzata soprattutto dagli appassionati dello sci di fondo. Poco distante dal paese, lungo la Strada Provinciale per Pescopennataro, altra stazione climatica situata in un'area di grande valore naturalistico, si può visitare il "Giardino della Flora Appenninica", orto botanico di alta quota, che raccoglie notevoli specie floreali e arboree dell'Italia centro-meridionale.



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Durata: 1 giorno

Periodo: Tutto l'anno

Giorni: 1

Lunghezza (Km): 45km

Difficoltà: T = Turistico

Associazione: Regione Molise

Email:

Web: http://www.regione.molise.it/web/turismo/turismo.nsf/0/250CCA64906947D8C125754A0038D022?OpenDocument

Zona: Alto Volturno

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