Camminata tra i castelli molisani: tappe, percorsi e mezzi di trasporto
Organizzare una camminata tra i castelli molisani non significa necessariamente
percorrere tutta la regione a piedi. Le distanze tra un paese e l’altro sono
spesso notevoli e i dislivelli possono essere impegnativi. La soluzione più
pratica è utilizzare l’automobile, il treno o l’autobus per gli spostamenti
principali e dedicare poi alcune ore alla visita a piedi di ogni borgo.
Un viaggio lento, ma ben organizzato
L’itinerario proposto attraversa il Molise centrale e la provincia di Isernia,
toccando alcuni dei castelli più conosciuti della regione:
- Castello Monforte di Campobasso;
- Castello Angioino di Civitacampomarano;
- Castello d’Alessandro di Pescolanciano;
- Castello Pignatelli di Monteroduni;
- Castello Pandone di Venafro;
- Castello di Cerro al Volturno.
Per godersi veramente il percorso sono consigliabili almeno tre giornate.
Chi dispone di meno tempo può scegliere una sola zona e trasformarla in
una piacevole escursione giornaliera.
Prima giornata: Campobasso e Civitacampomarano
Prima tappa: il Castello Monforte
Il viaggio può iniziare da Campobasso, città facilmente raggiungibile in
automobile e servita da autobus regionali e interregionali. Una volta arrivati
in centro, si può lasciare il mezzo e cominciare la salita a piedi verso
il borgo antico.
Dal centro cittadino si attraversano vicoli, scalinate, chiese e piazzette
fino a raggiungere la parte più alta del colle. Qui si trova il Castello
Monforte, uno dei simboli di Campobasso, in posizione panoramica sulla città
e sulle montagne circostanti.
Percorso a piedi: centro di Campobasso, borgo antico, chiese storiche e Castello Monforte.
Tempo indicativo: da 2 a 3 ore.
Difficoltà: media, soprattutto per la salita e le scalinate.
Mezzi consigliati: automobile o autobus fino a Campobasso; visita interamente a piedi.
Seconda tappa: Civitacampomarano
Dopo la visita di Campobasso si può proseguire verso Civitacampomarano.
Il paese è noto per il suo grande castello angioino, costruito su uno sperone
roccioso e perfettamente inserito nel centro storico.
Qui la camminata è più breve, ma molto suggestiva. Si attraversano le stradine
del borgo, si osservano le case in pietra, le opere di arte urbana e gli scorci
sulla valle, per poi raggiungere il castello con le sue torri e le possenti mura.
Percorso a piedi: ingresso del paese, centro storico, castello e punti panoramici.
Tempo indicativo: circa 2 ore.
Difficoltà: facile o media, con brevi salite.
Mezzo consigliato: automobile.
I collegamenti pubblici verso i piccoli paesi possono essere poco frequenti.
Per questa tappa l’automobile offre maggiore libertà, soprattutto durante
il fine settimana.
Seconda giornata: Pescolanciano, Monteroduni e Venafro
Terza tappa: il Castello d’Alessandro di Pescolanciano
La seconda giornata può iniziare a Pescolanciano, borgo dell’Alto Molise
dominato dal Castello d’Alessandro. La fortezza appare quasi sospesa sopra
il paese e conserva l’aspetto severo delle antiche strutture difensive.
Lasciata l’automobile nella parte bassa o centrale del paese, si procede a
piedi lungo le stradine che salgono verso il castello. La passeggiata permette
di osservare portali, abitazioni in pietra e panorami aperti sulle montagne.
Percorso a piedi: centro di Pescolanciano e salita al castello.
Tempo indicativo: da 1 ora e 30 minuti a 2 ore.
Difficoltà: media per la pendenza.
Mezzo consigliato: automobile; eventuali autobus vanno verificati in anticipo.
Quarta tappa: il Castello Pignatelli di Monteroduni
Da Pescolanciano si può scendere verso Monteroduni. Il Castello Pignatelli
domina il centro storico e rappresenta uno degli edifici più importanti
della zona. La sua struttura ricorda sia una fortezza sia una residenza
signorile.
La visita può cominciare dalla piazza principale e proseguire lungo il borgo,
raggiungendo il castello e le terrazze panoramiche. Il percorso non è molto
lungo e può essere completato senza fretta.
Percorso a piedi: centro storico, castello e belvedere.
Tempo indicativo: da 1 a 2 ore.
Difficoltà: facile, con alcuni tratti in salita.
Mezzi consigliati: automobile oppure autobus fino al paese, quando disponibile.
Quinta tappa: il Castello Pandone di Venafro
La giornata può concludersi a Venafro, dove il Castello Pandone domina la
parte alta della città. Il maniero è celebre anche per gli ambienti interni
e per le raffigurazioni di cavalli legate alla famiglia Pandone.
Dalla zona centrale si può salire a piedi attraverso il centro storico,
incontrando chiese, palazzi, vicoli e scorci sulla piana di Venafro.
Chi ha ancora tempo può prolungare la passeggiata verso altri monumenti
cittadini.
Percorso a piedi: centro di Venafro, borgo antico e Castello Pandone.
Tempo indicativo: da 2 a 3 ore.
Difficoltà: media per la salita verso il castello.
Mezzi consigliati: automobile, autobus o collegamenti ferroviari da verificare.
Terza giornata: la Valle del Volturno e Cerro al Volturno
Sesta tappa: il castello di Cerro al Volturno
La terza giornata conduce nella Valle del Volturno. Il castello di Cerro al
Volturno è uno dei più spettacolari del Molise per la sua posizione: si innalza
su una roccia che sembra emergere direttamente dal paese.
La passeggiata parte dalla zona bassa dell’abitato e sale verso il centro
storico. Man mano che si procede, il castello appare da prospettive diverse,
offrendo numerose occasioni per fotografie e soste panoramiche.
Percorso a piedi: parte bassa del paese, centro storico e zona del castello.
Tempo indicativo: circa 2 ore.
Difficoltà: media, con salite e fondo talvolta irregolare.
Mezzo consigliato: automobile.
Una deviazione verso il Volturno
Dopo la visita si può continuare la giornata con una passeggiata nella valle,
scegliendo un tratto vicino al fiume Volturno oppure raggiungendo uno dei paesi
circostanti. In questa parte del Molise la natura accompagna continuamente
il viaggio: montagne, boschi, corsi d’acqua e piccoli centri fortificati
compongono un paesaggio ancora poco urbanizzato.
Come spostarsi tra i castelli
In automobile
L’automobile è il mezzo più pratico per completare l’intero itinerario.
Consente di raggiungere anche i paesi meno serviti, scegliere liberamente
gli orari e modificare il programma in caso di pioggia, stanchezza o chiusura
di un monumento.
Bisogna però guidare con prudenza. Molte strade molisane attraversano zone
montane, presentano curve, carreggiate strette e possibili tratti dissestati.
Nei centri storici è preferibile parcheggiare all’esterno e continuare a piedi.
In autobus
Gli autobus regionali collegano Campobasso, Isernia, Venafro e diversi comuni
dell’interno. Le corse verso i borghi più piccoli possono però essere limitate
e spesso sono organizzate soprattutto per studenti e lavoratori.
Prima di partire è quindi necessario controllare:
- se la corsa è attiva nel giorno scelto;
- se l’orario è scolastico, feriale o festivo;
- la posizione esatta della fermata;
- la disponibilità della corsa di ritorno;
- le modalità di acquisto del biglietto.
In treno
Il treno può essere utilizzato per raggiungere alcuni centri principali,
come Campobasso, Isernia o Venafro, secondo i collegamenti disponibili.
Non permette però di arrivare direttamente alla maggior parte dei castelli.
Una buona soluzione può essere il viaggio combinato: treno fino alla città
più vicina, autobus o automobile per il paese e infine visita a piedi.
Poiché la rete ferroviaria molisana è interessata periodicamente da lavori
e servizi sostitutivi, gli orari devono sempre essere verificati prima della
partenza.
Con automobile condivisa
Per piccoli gruppi, associazioni o famiglie può essere conveniente utilizzare
una sola automobile o organizzare più vetture condivise. Si riducono così
le spese di carburante e si evita di riempire i piccoli parcheggi dei borghi.
Un itinerario ridotto per una sola giornata
Chi dispone di un solo giorno può scegliere uno di questi tre percorsi:
Percorso Molise centrale
Campobasso, Castello Monforte e Civitacampomarano. È indicato per chi parte
dal capoluogo e vuole unire una camminata urbana alla visita di un piccolo borgo.
Percorso della provincia di Isernia
Pescolanciano e Monteroduni, con eventuale conclusione a Isernia. È un viaggio
tra paesi dell’interno, paesaggi montani e antiche residenze fortificate.
Percorso della Valle del Volturno
Venafro e Cerro al Volturno. È adatto a chi desidera unire castelli, borghi,
natura e panorami sulla valle.
Cosa portare durante la camminata
- scarpe comode con suola antiscivolo;
- una borraccia d’acqua;
- cappello e protezione solare durante l’estate;
- giacca leggera o impermeabile in primavera e autunno;
- telefono carico e, possibilmente, una batteria portatile;
- un piccolo spuntino;
- contanti, utili nei paesi con pochi servizi;
- una mappa salvata sul telefono anche per la consultazione offline.
Nei mesi caldi è meglio camminare al mattino e fermarsi nelle ore centrali.
In autunno e inverno occorre invece considerare le giornate più corte,
il freddo e la possibile presenza di ghiaccio nei paesi di montagna.
Visite interne e orari di apertura
Vedere un castello dall’esterno è quasi sempre possibile, ma entrare al suo
interno dipende dagli orari, dalla proprietà, dai lavori in corso e dalle
visite organizzate. Alcune strutture ospitano musei o manifestazioni, mentre
altre possono essere accessibili soltanto in determinati giorni.
Prima del viaggio conviene contattare il Comune, l’ufficio turistico o il
gestore del monumento. Una telefonata può evitare di trovare il portone chiuso
dopo aver percorso molti chilometri.
Camminare per conoscere il Molise
I castelli molisani non sono monumenti isolati. Intorno a essi sono cresciuti
paesi, quartieri, chiese e comunità. Raggiungerli lentamente permette di
osservare particolari che dall’automobile sfuggirebbero: una pietra scolpita,
un vecchio portale, una fontana, un panorama oppure una semplice conversazione
con un abitante del luogo.
Il vero itinerario, quindi, non è soltanto quello che collega un castello
all’altro. È il percorso compiuto dentro ogni paese, tra le sue salite,
le piazze, i profumi delle cucine e le storie custodite dagli abitanti.
Conclusione
Una camminata tra i castelli molisani può diventare un viaggio di più giorni
tra storia, natura e piccoli borghi. L’automobile rimane il mezzo più comodo
per un itinerario completo, mentre autobus e treno possono essere utilizzati
per raggiungere i centri principali e costruire percorsi più brevi.
Non occorre visitare tutto in una volta. Si può iniziare da un solo castello,
camminare senza fretta e rimandare la tappa successiva a un altro fine settimana.
Il Molise è piccolo sulla carta, ma quando lo si attraversa lentamente rivela
distanze, paesaggi e storie molto più grandi di quanto si possa immaginare.











