Viviamo in un'epoca curiosa. Abbiamo più possibilità rispetto al passato, più tecnologia, più comodità, più oggetti, più informazioni e più occasioni per confrontarci con gli altri. Eppure spesso abbiamo la sensazione che non basti mai nulla. Una casa potrebbe essere più grande, l'automobile più nuova, il telefono più potente, lo stipendio più alto, le vacanze più lunghe. Anche quando raggiungiamo qualcosa, dopo poco compare un nuovo desiderio. E allora viene spontanea una domanda: accontentarsi di poco, magari soltanto del minimo necessario, potrebbe bastarci?
Arriva la bolletta della luce. Poi quella del gas. Poi il telefono, l’acqua, l’assicurazione, una tassa che avevamo quasi dimenticato e magari anche qualche rata che ci guarda silenziosamente dal conto corrente. La prima sensazione difficilmente è di felicità. Anzi, spesso pensiamo esattamente il contrario: “Ecco, un altro pagamento!”
Se potessimo prendere una persona vissuta nel Medioevo e portarla improvvisamente nel nostro tempo, probabilmente penserebbe di essere arrivata in un mondo impossibile. Vedrebbe città illuminate durante la notte, automobili, aerei, ospedali, telefoni capaci di comunicare con ogni parte del pianeta, acqua corrente nelle case e supermercati pieni di prodotti provenienti da continenti lontani. Dal punto di vista della vita umana, molte cose sono indubbiamente migliorate. Ma se fosse invece la Terra a poter parlare, forse il suo giudizio sarebbe molto più complicato.
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