Quando si parla di cultura nel Molise si pensa subito ai borghi, ai musei,
alle chiese, alle tradizioni, alle feste popolari. Ma c’è un altro luogo,
più silenzioso e spesso dimenticato: la biblioteca pubblica.
Cultura nel Molise: le biblioteche pubbliche, piccoli scrigni da riaprire
La biblioteca non è solo una stanza piena di libri. È memoria, studio,
incontro, ricerca, identità. In un paese piccolo può valere quanto una
piazza: ci si entra per leggere, ma si può uscire con un’idea nuova.
Un patrimonio più grande di quanto sembri
Il Molise ha biblioteche comunali, provinciali, universitarie, scolastiche
e specialistiche. Alcune sono piccole, altre custodiscono patrimoni enormi.
La Biblioteca provinciale “Pasquale Albino” di Campobasso, ad esempio,
conserva circa 130.000 volumi e materiali storici importanti, tra cui
periodici, manoscritti, mappe, fotografie e fondi musicali.
Esiste anche il catalogo online BiblioMOLise, collegato al Polo SBN della
Regione Molise, che permette di cercare libri e documenti nelle biblioteche
aderenti. Non sempre lo sappiamo, ma molte risposte sono già lì: basta
cercarle.
Biblioteche nei paesi: cultura di prossimità
In Molise la biblioteca pubblica ha un valore particolare. Non serve solo
allo studente universitario o al ricercatore. Serve al ragazzo che vuole
leggere, all’anziano che vuole consultare un giornale, al cittadino che
cerca documenti locali, alla scuola che vuole far scoprire ai bambini il
piacere della lettura.
Nei piccoli comuni una biblioteca può diventare un presidio contro lo
spopolamento culturale. Dove chiude una biblioteca, spesso non si perde
solo un servizio: si perde un punto di riferimento.
Non solo libri: memoria del territorio
Le biblioteche molisane custodiscono anche la storia locale: pubblicazioni
sui paesi, fotografie, giornali antichi, documenti su feste, famiglie,
mestieri, emigrazione, dialetti e tradizioni.
In una regione come il Molise, dove ogni paese ha una storia propria,
questi archivi sono fondamentali. Sono la prova scritta di ciò che spesso
viene raccontato solo a voce.
Il problema: usarle poco
Il vero rischio non è che le biblioteche non servano più. Il rischio è che
noi ci dimentichiamo di usarle. Oggi abbiamo internet, certo. Ma internet
dà risposte veloci; la biblioteca aiuta a capire, approfondire, verificare.
Una biblioteca pubblica viva dovrebbe organizzare incontri, letture,
laboratori per bambini, presentazioni di libri, corsi digitali, raccolte di
memoria locale. Non deve essere un museo della carta: deve essere una casa
della conoscenza.
Una sfida per il Molise
Il Molise ha bisogno di strade, lavoro e servizi. Ma ha bisogno anche di
cultura accessibile. Una biblioteca aperta, aggiornata e frequentata è un
investimento, non una spesa inutile.
Perché un territorio che legge, conserva e studia la propria storia è un
territorio meno fragile. E forse anche meno disposto a farsi raccontare
dagli altri.
Conclusione
Le biblioteche pubbliche del Molise sono luoghi da proteggere, frequentare
e rilanciare. Non fanno rumore, non attirano folle, non hanno l’effetto
immediato di una grande festa. Però restano.
E in una regione piccola come la nostra, tutto ciò che custodisce memoria,
sapere e identità vale doppio.
28/05/2026
A.I. Claudio
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