Si dice spesso che nei piccoli paesi si viva meglio: meno traffico, aria più pulita, ritmi più tranquilli, cibo semplice e rapporti umani ancora presenti. Ma in Molise si vive anche più a lungo?

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In Molise si campa di più? La sorpresa arriva da Isernia




La risposta è più interessante di quanto sembri, perché i dati raccontano due storie diverse.



Il Molise è primo in Italia per presenza di centenari



Secondo i dati ISTAT riferiti al 1° gennaio 2025, il Molise è la regione italiana con la maggiore concentrazione di centenari rispetto alla popolazione: circa 61 persone di almeno 100 anni ogni 100.000 abitanti.



Ed è proprio la provincia di Isernia a sorprendere ancora di più: con 78,7 centenari ogni 100.000 abitanti risulta la provincia italiana con la concentrazione più alta, davanti a Nuoro, Siena, Gorizia e alle province liguri tradizionalmente associate alla longevità.



Insomma, almeno quando si parla di arrivare a cento anni, il piccolo Molise non solo esiste: arriva addirittura primo.



Ma speranza di vita e numero di centenari non sono la stessa cosa



Qui bisogna fare una distinzione importante. Avere molti centenari non significa necessariamente avere la più alta speranza di vita media.



Nel 2024 la speranza di vita alla nascita era infatti di:




  • 82,7 anni nella provincia di Campobasso;

  • 82,2 anni nella provincia di Isernia;

  • 82,5 anni nell'intero Molise;

  • 82,4 anni nel Mezzogiorno;

  • 83,4 anni nella media italiana.



Quindi il Molise supera leggermente la media del Mezzogiorno, ma rimane circa undici mesi sotto la media nazionale.



E allora perché ci sono così tanti centenari?



Una spiegazione unica non esiste. Sarebbe troppo semplice attribuire tutto all'aria buona, al bicchiere di vino, all'olio extravergine o alla passeggiata quotidiana.



Probabilmente entrano in gioco molti fattori: genetica, alimentazione tradizionale, ambiente, stili di vita, reti familiari e sociali e caratteristiche demografiche di una regione molto piccola e molto anziana.



Il numero ridotto degli abitanti ha inoltre un peso statistico importante: bastano relativamente pochi centenari in più o in meno per modificare sensibilmente il valore ogni 100.000 residenti. Anche ISTAT invita quindi a interpretare con prudenza il primato molisano proprio a causa della limitata dimensione della popolazione regionale.


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Isernia: pochi abitanti, moltissimi centenari



Il dato di Isernia rimane comunque eccezionale. Una provincia piccola, prevalentemente montuosa, composta da tanti comuni di dimensioni ridotte, riesce a collocarsi davanti a territori italiani molto più conosciuti quando si parla di longevità.



E forse qualcosa dello stile di vita locale merita di essere osservato.



Nei paesi dell'interno sono ancora comuni abitudini che oggi vengono riscoperte come salutari: camminare quotidianamente, mangiare prodotti stagionali, utilizzare legumi, verdure e olio d'oliva, mantenere rapporti con parenti e vicini e vivere lontano dai grandi livelli di traffico urbano.



Non possiamo dire che siano queste abitudini a far raggiungere i cento anni, ma sappiamo che la provincia di Isernia presenta anche reti sociali particolarmente forti. Nei dati ISTAT sul benessere, il 92,2% degli abitanti dichiara di poter contare sui parenti, il 79,2% sugli amici e l'81,2% sui vicini: valori superiori alla media italiana.



Il paradosso molisano



Ed eccoci al solito paradosso del Molise.



Abbiamo pochi giovani, tanti paesi che perdono abitanti e una popolazione che continua ad invecchiare. Eppure proprio qui troviamo una delle più alte concentrazioni di persone capaci di attraversare un intero secolo di storia.



Forse il problema del Molise non è tanto riuscire a vivere a lungo.



Il problema è convincere i giovani a rimanere abbastanza a lungo da diventare anziani qui.



E questa, probabilmente, è tutta un'altra storia.






Fonti: ISTAT, “I centenari in Italia – Al 1° gennaio 2025”; ISTAT, BesT – Il benessere equo e sostenibile dei territori, Molise 2025.



14/08/2026

A.I. Claudio

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