Il Molise è piccolo, ma non è semplice da attraversare. Chi lo guarda da fuori pensa spesso a una regione “di passaggio”; chi ci vive sa invece che ogni strada racconta qualcosa: lavoro, paesi, montagne, mare, vallate, boschi e silenzi.
Le strade di comunicazione odierne: le più veloci e le più belle del Molise
Oggi le strade molisane non sono solo vie di comunicazione. Sono anche il modo più diretto per capire com’è fatta questa terra: aspra, verde, lenta in certi tratti, veloce in altri, ma quasi sempre sorprendente.
Le strade più veloci del Molise
La Bifernina: dal cuore del Molise verso il mare
Tra le strade più importanti c’è sicuramente la SS 647 Fondo Valle del Biferno, conosciuta da tutti come Bifernina. Collega l’area interna, nei pressi di Bojano e Campobasso, con il Basso Molise e la zona di Termoli.
È una strada fondamentale perché permette di raggiungere più rapidamente la costa adriatica. Il suo tratto più suggestivo è quello vicino al Lago di Guardialfiera, dove la strada corre tra viadotti, acqua e colline. È veloce, utile, ma anche molto panoramica. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
La Trignina: la via rapida verso l’Adriatico e l’Abruzzo
Un’altra arteria fondamentale è la SS 650 Fondo Valle Trigno, detta comunemente Trignina. È la strada che collega l’Alto Molise e l’area di Isernia verso San Salvo, Vasto e l’Adriatico.
Per molti molisani è la strada del lavoro, del mare, degli spostamenti lunghi. Non sempre è amata, perché richiede attenzione, ma resta una delle vie più importanti per uscire dall’isolamento interno.
La Venafrana e la direttrice verso Roma e Napoli
Per chi parte da Isernia o Venafro, la zona della SS 85 Venafrana e i collegamenti verso il Lazio e la Campania rappresentano una porta naturale verso grandi città come Roma, Cassino e Napoli.
Questa direttrice è importante non solo per i viaggi, ma anche per economia, sanità, università, lavoro e collegamenti quotidiani.
Le strade più belle e paesaggistiche
La strada per Capracotta e l’Alto Molise
Tra le strade più belle del Molise ci sono quelle che salgono verso Capracotta, Agnone, Pescopennataro e l’Alto Molise. Qui il paesaggio cambia: boschi, altipiani, pascoli, neve d’inverno e aria fresca d’estate.
Non sono sempre strade veloci, ma sono strade da vivere con calma. Ogni curva apre una vista nuova e ogni paese sembra avere una storia propria.
La strada del Matese
La zona del Matese offre alcune delle strade più scenografiche della regione. Salendo verso Campitello Matese, Bocca della Selva o i paesi ai piedi della montagna, il Molise mostra il suo volto più appenninico.
È un percorso ideale per chi ama la natura, la fotografia, le passeggiate, la neve e i panorami larghi.
La costa molisana
Il Molise ha pochi chilometri di costa, ma molto concentrati. La zona di Termoli, Campomarino, Petacciato e Montenero di Bisaccia offre un paesaggio diverso: mare, spiagge, trabucchi, colline che scendono verso l’Adriatico e piccoli centri storici.
È una strada più dolce, meno montana, più aperta. Qui il Molise cambia profumo: dall’odore dei boschi si passa a quello del mare. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Strade veloci o strade lente?
Nel Molise esistono due modi di viaggiare. Il primo è quello pratico: prendere la strada più veloce, arrivare prima, risparmiare tempo. Il secondo è quello più vero: scegliere una strada secondaria, attraversare un paese, fermarsi a guardare un panorama.
Le strade veloci servono, perché senza collegamenti moderni una regione resta isolata. Ma le strade lente raccontano meglio l’identità del territorio. Un viadotto fa arrivare prima; una strada di collina fa capire dove sei.
Il Molise visto dalla strada
Attraversare il Molise significa passare in poco tempo dalla montagna al mare, dai boschi alle campagne, dai paesi in pietra alle zone industriali, dalle antiche vie dei tratturi alle moderne fondovalli.
Ed è proprio questa la sua particolarità: il Molise non si scopre solo arrivando a destinazione, ma anche durante il viaggio.
Conclusione
Le strade del Molise non sono tutte perfette, e questo lo sappiamo bene. Alcune andrebbero curate meglio, altre rese più sicure, altre ancora valorizzate come veri itinerari turistici.
Ma una cosa è certa: tra Bifernina, Trignina, Matese, Alto Molise e costa adriatica, questa piccola regione possiede strade che non sono soltanto collegamenti. Sono percorsi di vita, memoria, lavoro e bellezza.
Forse il modo migliore per conoscere il Molise è proprio questo: mettersi in viaggio, senza fretta, e lasciare che siano le sue strade a raccontarlo.
16/06/2026
A.I. Claudio
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