Telefono oggi: una necessità o un amico? Ma il fisso serve ancora?
Quando il telefono era il cuore della casa
C’è stato un tempo in cui il telefono era uno solo e si trovava quasi sempre all’ingresso,
nel corridoio oppure sopra un mobile del soggiorno. Quando squillava, qualcuno gridava:
“Rispondi tu!”.
Non si sapeva chi stesse chiamando e, soprattutto, non si poteva portare il telefono con sé.
Per parlare con un amico, con un parente o con una persona lontana bisognava essere in casa,
spesso facendo attenzione alla durata della telefonata e al costo degli scatti.
Quel telefono non era soltanto uno strumento. Era un punto di incontro familiare,
un collegamento con il mondo esterno e, in alcuni casi, l’unico modo rapido per chiedere aiuto.
Lo smartphone è diventato un compagno quotidiano
Oggi il telefono non serve più soltanto per telefonare. Con lo smartphone possiamo inviare messaggi,
fare fotografie, leggere le notizie, consultare il conto bancario, acquistare prodotti,
seguire una strada, ascoltare musica, guardare filmati e parlare in video con persone che vivono lontano.
Il telefono è diventato una sveglia, una macchina fotografica, un calendario, un navigatore,
un archivio personale e, per molte persone, anche uno strumento di lavoro.
Per questo motivo possiamo chiederci se sia ancora soltanto una necessità oppure se sia diventato
una specie di amico sempre presente. Ci ricorda gli appuntamenti, conserva fotografie e messaggi,
ci intrattiene nei momenti vuoti e ci permette di contattare qualcuno in pochi secondi.
Un amico utile, ma che può diventare invadente
Lo smartphone è certamente utile, ma non è un vero amico. Non prova emozioni, non ci comprende davvero
e non può sostituire il rapporto diretto con le persone.
A volte, però, gli permettiamo di occupare troppo spazio. Lo controlliamo appena svegli, durante i pasti,
mentre camminiamo e perfino mentre parliamo con qualcuno che si trova davanti a noi.
Notifiche, messaggi, pubblicità e social network possono trasformare uno strumento utile
in una continua fonte di distrazione. Il problema non è il telefono in sé, ma il modo in cui lo utilizziamo.
Spegnerlo ogni tanto, lasciarlo in un’altra stanza o silenziare le notifiche non significa rifiutare
la tecnologia. Significa semplicemente ricordare che siamo noi a dover controllare il telefono,
e non il contrario.
Il telefono fisso serve ancora?
In molte abitazioni il telefono fisso non viene quasi più utilizzato. Spesso rimane collegato soltanto
perché compreso nel contratto internet oppure perché il numero è conosciuto da parenti, clienti e conoscenti.
Per una persona che usa normalmente lo smartphone, vive in una zona con una buona copertura telefonica
e non riceve chiamate professionali sul numero di casa, il fisso può sembrare ormai superfluo.
Tuttavia esistono ancora situazioni in cui può essere utile:
- nelle abitazioni dove la rete mobile è debole o instabile;
- per le persone anziane abituate a un apparecchio semplice;
- negli uffici, nelle attività commerciali e negli studi professionali;
- come numero familiare condiviso da più persone;
- per non dover comunicare ovunque il proprio numero personale;
- per alcuni sistemi di allarme, centralini, citofoni o apparecchiature dedicate.
Attenzione: molti telefoni fissi oggi dipendono da internet
Una volta il telefono fisso funzionava attraverso una linea telefonica autonoma.
In molte case moderne, invece, il telefono è collegato direttamente al modem.
Questo significa che, se manca la corrente elettrica oppure il modem non funziona,
anche il telefono fisso potrebbe smettere di funzionare.
Prima di considerarlo un sistema di emergenza sempre disponibile, è quindi importante sapere
come è collegato il proprio apparecchio. Un vecchio telefono con filo non garantisce automaticamente
il funzionamento durante un’interruzione di corrente.
Fisso e cellulare non sono necessariamente avversari
Non è obbligatorio scegliere tra telefono fisso e cellulare. Possono avere funzioni differenti.
Il cellulare è personale, ci segue fuori casa ed è indispensabile per emergenze, messaggi, fotografie
e servizi digitali. Il telefono fisso, invece, può continuare a rappresentare il numero della casa,
della famiglia o dell’attività professionale.
La vera domanda non è se il fisso sia vecchio, ma se sia ancora utile nella nostra vita concreta.
Se non viene mai utilizzato, se genera soltanto costi e se tutte le comunicazioni avvengono ormai
sul cellulare, potrebbe non essere più necessario.
Se invece viene usato da una persona anziana, da un ufficio, da una famiglia numerosa oppure in una zona
dove il cellulare prende male, può avere ancora una funzione precisa.
Telefoniamo di più, ma parliamo davvero?
Oggi siamo continuamente raggiungibili, ma spesso comunichiamo attraverso messaggi brevi, simboli,
fotografie e risposte rapide.
Una telefonata richiede più attenzione. Bisogna ascoltare la voce, comprendere il tono, aspettare
il proprio turno e dedicare qualche minuto esclusivamente all’altra persona.
Forse è anche per questo che molte persone evitano di telefonare e preferiscono scrivere.
Il messaggio è comodo, può essere letto in seguito e non interrompe immediatamente chi lo riceve.
Ma una voce amica, in alcuni momenti, vale molto più di cento messaggi.
La tecnologia deve avvicinarci, non isolarci
Il telefono è una delle invenzioni che hanno maggiormente cambiato la vita delle persone.
Ha accorciato le distanze e ha reso più semplice mantenere i rapporti con amici e familiari.
Il rischio nasce quando il mezzo prende il posto del rapporto umano. Possiamo avere centinaia di contatti,
gruppi e notifiche, ma sentirci comunque soli.
Il telefono dovrebbe aiutarci a organizzare un incontro, a sentire una persona cara, a chiedere come sta
qualcuno e a condividere informazioni importanti. Non dovrebbe diventare un muro dietro il quale nascondersi.
Conclusione
Il telefono oggi è certamente una necessità, ma può anche sembrare un compagno quotidiano.
Ci segue, ci aiuta, ci informa e conserva una parte della nostra vita.
Il telefono fisso, invece, non è ancora completamente inutile: dipende dalle abitudini, dalla casa,
dal lavoro, dalla copertura mobile e dalle persone che devono utilizzarlo.
La tecnologia cambia, ma il bisogno resta lo stesso: comunicare. Il vero valore non sta nell’apparecchio,
fisso o mobile, ma nella persona che decidiamo di chiamare e nel tempo che siamo disposti a dedicarle.











