Termoli è una città che si presta molto bene a essere scoperta camminando.
In pochi chilometri si passa dalle vie commerciali del centro al Borgo Antico,
dalle mura medievali alla spiaggia, incontrando chiese, piazze, locali e scorci
aperti sul mare Adriatico.

Image placeholder




Camminata a piedi a Termoli: dal centro al Borgo Antico, tra mare, storia e trabucchi






Quella che proponiamo non è una gara né un percorso sportivo impegnativo,
ma una passeggiata tranquilla di circa 4 o 5 chilometri,
da completare in due o tre ore, soste comprese. Il tempo può naturalmente
aumentare fermandosi per un caffè, visitando la Cattedrale oppure passeggiando
più a lungo sul lungomare.





Da dove iniziare la camminata




Un buon punto di partenza è la zona della stazione ferroviaria di Termoli.
È facilmente raggiungibile anche da chi arriva senza automobile e si trova a poca distanza
dal centro cittadino.




Dalla stazione possiamo dirigerci verso Corso Nazionale, una delle strade
più frequentate della città. Qui troviamo negozi, attività commerciali, pasticcerie e bar
nei quali prendere un primo caffè prima di iniziare la parte più caratteristica del percorso.




Corso Nazionale rappresenta la Termoli moderna e quotidiana: persone che passeggiano,
famiglie, turisti, residenti che fanno acquisti e tavolini all’aperto. Procedendo senza
fretta si arriva verso il cuore della città e verso il mare.





Prima sosta: Piazza Vittorio Veneto




Lungo il percorso possiamo fermarci in Piazza Vittorio Veneto, conosciuta
dai termolesi anche come Piazza Monumento. È uno dei punti di incontro della città ed è
uno spazio adatto per una breve sosta.




Da qui la passeggiata continua in direzione di Piazza Sant’Antonio. Il rumore del traffico
comincia gradualmente a lasciare spazio al vento e al profumo del mare.





Piazza Sant’Antonio e il primo panorama sul mare




Arrivati a Piazza Sant’Antonio possiamo affacciarci verso la costa.
Da questo punto si osservano il mare, la spiaggia e il profilo del Borgo Antico,
costruito sul promontorio e protetto dalle sue possenti mura.




È una delle soste migliori per scattare qualche fotografia. Nelle giornate limpide
il colore dell’Adriatico si unisce a quello del cielo, mentre il Castello Svevo sembra
sorvegliare ancora l’ingresso della città vecchia.




Chi desidera fare una pausa può scegliere uno dei bar della zona, sedersi qualche minuto
e riprendere poi il cammino verso il castello.





Il Castello Svevo, guardiano del Borgo Antico




Il Castello Svevo è uno dei principali simboli di Termoli. Si trova
all’ingresso del Borgo Antico e domina la spiaggia di Sant’Antonio. La sua struttura
massiccia ricorda immediatamente la funzione difensiva che ebbe nei secoli passati.




Prima di entrare nel borgo conviene girare lentamente intorno alla fortezza, osservandone
la base, le torrette e la grande torre centrale. Da alcuni punti è possibile ammirare
contemporaneamente il castello, le mura, la spiaggia e il mare.




Non è necessario essere appassionati di storia per apprezzare questo luogo: basta fermarsi
qualche minuto e immaginare marinai, soldati, pescatori e viaggiatori che nei secoli hanno
attraversato lo stesso ingresso.





Dentro il Paese Vecchio




Superato il castello entriamo nel Borgo Antico, chiamato dai termolesi
anche Paese Vecchio. Il percorso cambia completamente: le strade diventano più
strette, le abitazioni si avvicinano e tra una casa e l’altra compaiono improvvise aperture
sul mare.




Qui è meglio non seguire un itinerario troppo rigido. Il bello consiste proprio nel
deviare, attraversare piccoli archi, osservare porte, balconi, scale esterne e facciate
colorate. Il borgo non è molto grande e, anche sbagliando strada, si ritrova facilmente
la piazza principale.




Il consiglio è di camminare lentamente e con rispetto: il Borgo Antico non è soltanto
un luogo turistico, ma un quartiere ancora abitato.





A Rejecelle, il vicolo più curioso




Durante la passeggiata possiamo cercare A Rejecelle, il famoso vicolo
strettissimo del Borgo Antico. Il suo nome richiama una piccola stradina e la sua larghezza,
in alcuni punti di circa quaranta centimetri, permette il passaggio di una persona alla volta.




È diventato uno degli angoli più fotografati di Termoli. Attraversarlo richiede pochi
secondi, ma rappresenta bene il modo in cui vennero costruiti gli antichi quartieri
racchiusi all’interno delle mura, dove ogni spazio disponibile doveva essere utilizzato.





La Cattedrale di Santa Maria della Purificazione




Nel centro del borgo troviamo la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione,
dedicata anche a San Basso, patrono della città. La facciata in pietra, elegante ma non
eccessivamente decorata, si inserisce perfettamente nell’atmosfera medievale della piazza.




Quando la chiesa è aperta possiamo entrare in silenzio per osservare l’interno e concederci
qualche minuto di riposo. Come sempre, durante le funzioni religiose è opportuno evitare
fotografie e visite rumorose.




La piazza della Cattedrale è anche un buon punto per fermarsi, bere un po’ d’acqua e decidere
se proseguire verso il porto oppure scendere lungo la passeggiata esterna alle mura.





La passeggiata dei trabucchi




Uscendo dal borgo possiamo raggiungere la Passeggiata dei trabucchi,
che parte dalla zona ai piedi del Castello Svevo e segue la cinta muraria fino al porto.




I trabucchi sono antiche macchine da pesca costruite in legno sopra il mare. Lunghe passerelle,
pali, corde e grandi reti permettevano ai pescatori di lavorare anche senza uscire al largo
con le barche, specialmente quando il mare era meno favorevole.




Oggi rappresentano una delle immagini più caratteristiche della costa molisana. Osservarli
con alle spalle le mura del borgo consente di vedere, nello stesso panorama, la storia
marinara e quella medievale di Termoli.






blog molisetour.it

Una deviazione verso il porto




Continuando la passeggiata si arriva nella zona del porto di Termoli.
Qui il paesaggio cambia ancora: pescherecci, imbarcazioni da diporto, traghetti e attività
legate al mare sostituiscono i vicoli silenziosi del borgo.




Il porto è una parte viva della città e non soltanto un punto di passaggio. Al mattino
possiamo incontrare chi lavora sulle barche, mentre nei periodi turistici aumenta il
movimento dei viaggiatori diretti verso le Isole Tremiti.




Bisogna naturalmente camminare soltanto nelle zone consentite ai pedoni, senza entrare
nelle aree operative o riservate.





Una pausa al bar o un assaggio termolese




Dopo il borgo e il porto è arrivato il momento di una sosta. Possiamo scegliere un bar
del centro per un caffè, una bibita o un gelato, oppure cercare qualcosa di più tipico.




Termoli è legata alla cucina marinara e il suo piatto più conosciuto è il
brodetto di pesce alla termolese, chiamato tradizionalmente
u’ bredette. Naturalmente non è uno spuntino veloce: richiede tempo e merita
di essere gustato come vero pranzo.




Per una pausa più semplice possiamo scegliere un piccolo prodotto da forno, un gelato
oppure un aperitivo, evitando però di appesantirci se vogliamo continuare a camminare.





Ritorno dalla spiaggia di Sant’Antonio




Per il ritorno possiamo raggiungere la spiaggia di Sant’Antonio, situata
a nord del Borgo Antico. È una lunga distesa sabbiosa dalla quale si gode una delle vedute
più belle sul castello e sulle mura.




Fuori dalla stagione balneare la passeggiata è particolarmente tranquilla. In estate, invece,
la zona diventa più affollata e vivace, con stabilimenti, famiglie, turisti e locali aperti.




Chi ha ancora voglia di camminare può proseguire sul lungomare Cristoforo Colombo.
Altrimenti può risalire verso il centro e tornare su Corso Nazionale, completando così
un percorso ad anello.





Il percorso in breve




  1. Stazione ferroviaria di Termoli

  2. Corso Nazionale

  3. Piazza Vittorio Veneto

  4. Piazza Sant’Antonio

  5. Castello Svevo

  6. Borgo Antico

  7. Vicolo A Rejecelle

  8. Cattedrale di Santa Maria della Purificazione

  9. Passeggiata dei trabucchi

  10. Porto di Termoli

  11. Spiaggia di Sant’Antonio

  12. Ritorno verso il centro




La distanza complessiva può variare indicativamente tra quattro e cinque chilometri,
secondo le deviazioni scelte. Il percorso presenta alcuni tratti in salita, pavimentazioni
antiche e passaggi stretti, ma può essere affrontato con calma dalla maggior parte delle persone.





Quando fare la passeggiata




In primavera e in autunno possiamo camminare anche nelle ore centrali, mentre in estate
è preferibile partire al mattino presto oppure nel tardo pomeriggio. Il borgo al tramonto
diventa particolarmente suggestivo, ma è sempre utile calcolare il tempo necessario per
tornare con un po’ di luce.




Nelle giornate molto ventose bisogna prestare attenzione lungo le zone esposte sul mare.
Sono consigliate scarpe comode, una bottiglia d’acqua, un cappello nei mesi caldi e una
giacca leggera nelle stagioni intermedie.





Una città da attraversare senza fretta




Visitare Termoli a piedi significa incontrare molte città diverse in una sola passeggiata.
C’è la Termoli moderna di Corso Nazionale, quella medievale del Paese Vecchio, quella religiosa
della Cattedrale, quella marinara dei trabucchi e del porto e, infine, quella turistica delle spiagge.




Non servono grandi preparativi. Bastano scarpe comode, qualche ora libera e la disponibilità
a fermarsi ogni volta che il mare compare tra due case. Perché Termoli non è soltanto una
località nella quale andare al mare: è una città da osservare, ascoltare e soprattutto
camminare.





16/07/2026

A.I. Claudio

36

Facebook