Camminare nel Molise significa spesso attraversare luoghi nei quali il paesaggio moderno convive con resti antichi di oltre duemila anni. Templi, teatri, mura, porte, strade lastricate e anfiteatri raccontano ancora oggi il passaggio dei Sanniti e dei Romani nella nostra regione.

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Camminata tra Sanniti e Romani per il Molise


Da Pietrabbondante a Sepino e Larino, un viaggio a piedi dentro la storia






Non si tratta di una sola passeggiata continua, perché Pietrabbondante, Sepino e Larino sono
abbastanza lontane tra loro. Possiamo però organizzare un piccolo viaggio archeologico in tre
tappe, raggiungendo ogni località in automobile e continuando poi a piedi.




Il percorso ideale parte dall’Alto Molise, nel cuore del territorio dei Sanniti Pentri,
prosegue nell’antica città romana di Saepinum e termina a Larino, importante centro dei
Frentani trasformato successivamente dai Romani.






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Prima tappa: Pietrabbondante e il cuore dei Sanniti





La nostra camminata comincia a Pietrabbondante, tra le montagne dell’Alto Molise.
Qui non incontriamo ancora una vera città romana, ma uno dei luoghi più importanti
della civiltà sannitica.




In località Calcatello si trova il grande Santuario Italico, costruito in una posizione
panoramica dalla quale lo sguardo raggiunge la valle del Trigno e numerosi paesi arroccati
sulle montagne.



Il teatro sannitico




L’elemento più famoso del complesso è il teatro. Le gradinate in pietra presentano sedili
modellati con una forma anatomica sorprendentemente comoda. Sedendosi per qualche minuto
si può immaginare il luogo popolato da magistrati, sacerdoti e rappresentanti delle diverse
comunità sannitiche.




Il teatro non veniva utilizzato soltanto per gli spettacoli. Probabilmente ospitava anche
riunioni pubbliche, assemblee e cerimonie collegate alla vita politica e religiosa del Sannio.



Il tempio e l’area sacra




Alle spalle del teatro si trovano i resti del grande tempio. Salendo lentamente lungo il
complesso archeologico possiamo osservare basamenti, gradinate, muri e spazi che un tempo
accoglievano riti e celebrazioni.




È una camminata breve, ma va affrontata senza fretta. Il terreno presenta dislivelli, gradini
e tratti esposti al sole. Sono consigliate scarpe comode, acqua e un cappello durante i mesi estivi.




  • Lunghezza indicativa: circa 2 chilometri tra area archeologica e punti panoramici.

  • Tempo consigliato: da un’ora e mezza a due ore.

  • Difficoltà: facile, con alcuni gradini e leggere salite.

  • Da osservare: teatro, sedili anatomici, tempio, mura e panorama sulla valle.




Dopo la visita possiamo raggiungere il centro di Pietrabbondante e passeggiare tra le case
in pietra e le caratteristiche formazioni rocciose che circondano il paese.









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Seconda tappa: Sepino e la città romana di Saepinum





La seconda giornata è dedicata a Sepino e, in particolare, all’area archeologica di
Altilia-Saepinum. Qui il passaggio dal mondo sannitico a quello romano diventa chiaramente visibile.




Prima della città romana, nella zona esistevano insediamenti e fortificazioni sannitiche.
Con l’espansione di Roma nacque successivamente Saepinum, organizzata secondo il tipico
modello urbano romano.



Entrare attraverso le porte romane




La visita può iniziare da una delle antiche porte monumentali. Superato l’ingresso, si entra
in uno spazio che conserva ancora l’aspetto di una piccola città.




Il bello di Sepino è proprio questo: non osserviamo soltanto rovine isolate, ma possiamo
camminare lungo vere strade romane, attraversare il foro e riconoscere gli edifici pubblici
e privati disposti intorno agli assi principali.



Il decumano, il foro e la basilica




Percorrendo il decumano, una delle strade principali della città, possiamo vedere i resti
delle abitazioni, delle botteghe, delle fontane e degli edifici pubblici.




Raggiunto il foro, immaginiamo mercanti, viaggiatori, amministratori e cittadini riuniti
nel centro politico ed economico di Saepinum. Nelle vicinanze si riconoscono i resti della
basilica, utilizzata per attività amministrative e giudiziarie.



Il teatro e le abitazioni




Continuando la passeggiata si arriva al teatro. La particolarità di Sepino è la presenza
di costruzioni rurali realizzate nei secoli successivi sopra o vicino alle strutture antiche.
Questo incontro tra archeologia e vita contadina rende il luogo diverso da molti altri siti romani.




  • Lunghezza indicativa: tra 3 e 4 chilometri.

  • Tempo consigliato: da due a tre ore.

  • Difficoltà: facile, prevalentemente pianeggiante.

  • Da osservare: porte monumentali, mura, decumano, foro, basilica, teatro e botteghe.




Sepino è probabilmente la tappa migliore per chi desidera camminare davvero dentro una città
romana. Bisogna però evitare le ore più calde, perché gran parte dell’area è scoperta.








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Terza tappa: Larino e l’anfiteatro romano





Il viaggio termina a Larino, nel Basso Molise. L’antica Larinum fu prima un importante centro
dei Frentani e successivamente una città inserita nel mondo romano.




Il monumento più conosciuto è l’anfiteatro romano, costruito per ospitare spettacoli pubblici
e combattimenti. Ancora oggi la sua struttura permette di riconoscere l’arena centrale e parte
degli ambienti utilizzati per l’organizzazione degli eventi.



Una passeggiata intorno all’arena




Camminando intorno all’anfiteatro possiamo immaginare l’arrivo degli spettatori, il rumore
della folla e l’ingresso dei protagonisti nell’arena.




La visita può proseguire verso Villa Zappone e successivamente nel centro storico di Larino,
dove epoche differenti si sovrappongono: periodo romano, Medioevo e trasformazioni moderne.



Il Museo Civico nel Palazzo Ducale




Per comprendere meglio la storia di Larinum è consigliata anche una visita al Museo Civico
ospitato nel Palazzo Ducale. La raccolta conserva reperti provenienti dal territorio larinese,
dall’area dell’anfiteatro e dal mondo sannitico-frentano.




Tra i materiali esposti si possono incontrare vasi, anfore, lucerne, armi, piccoli oggetti
della vita quotidiana e testimonianze legate ai culti antichi.




  • Lunghezza indicativa: circa 4 chilometri tra anfiteatro, Villa Zappone e centro storico.

  • Tempo consigliato: da due ore e mezza a tre ore.

  • Difficoltà: facile, con qualche salita nel centro storico.

  • Da osservare: anfiteatro, area archeologica, Villa Zappone, Palazzo Ducale e reperti del museo.










Come organizzare il viaggio





L’intero itinerario può essere svolto in tre giornate separate oppure durante un fine settimana
lungo. Gli spostamenti tra le località devono essere effettuati preferibilmente in automobile,
mentre le visite all’interno dei siti si svolgono comodamente a piedi.



Programma consigliato





  1. Primo giorno: Pietrabbondante, Santuario Italico e passeggiata nel borgo.


  2. Secondo giorno: area archeologica di Altilia-Saepinum e centro di Sepino.


  3. Terzo giorno: anfiteatro romano, Villa Zappone, museo e centro storico di Larino.




Prima di partire è sempre opportuno controllare gli orari ufficiali, le giornate di apertura,
le eventuali prenotazioni e le condizioni di accesso. Gli orari dei siti archeologici possono
cambiare durante l’anno.










Cosa portare durante le camminate





  • Scarpe comode con una buona suola.

  • Una bottiglia d’acqua.

  • Cappello e protezione solare durante l’estate.

  • Giacca leggera per Pietrabbondante, dove il clima può essere più fresco.

  • Telefono o macchina fotografica per paesaggi e monumenti.

  • Un piccolo zaino, evitando pesi inutili.










Non soltanto Romani: le radici sannitiche del Molise





Questo viaggio ci ricorda che la storia romana del Molise non può essere separata da quella
dei popoli italici che abitavano queste terre prima dell’arrivo di Roma.




Pietrabbondante rappresenta la forza politica e religiosa dei Sanniti Pentri. Sepino mostra
il passaggio da un territorio sannitico a una città organizzata secondo il modello romano.
Larino racconta invece l’incontro tra la cultura dei Frentani e la successiva presenza di Roma.




Camminando tra questi luoghi comprendiamo che la conquista romana non cancellò completamente
le popolazioni precedenti. Tradizioni, strade, culti e comunità continuarono a trasformarsi,
creando una storia complessa della quale il Molise conserva numerose tracce.










Conclusione





Una camminata tra Pietrabbondante, Sepino e Larino è molto più di una visita archeologica.
È un viaggio che parte dal mondo sannitico, attraversa la conquista romana e arriva fino
ai paesi molisani di oggi.




A Pietrabbondante ci sediamo nel teatro dei Sanniti, a Sepino percorriamo le strade di una
vera città romana e a Larino entriamo idealmente nell’arena del suo anfiteatro.




Tre luoghi diversi, uniti dalla stessa terra e da una storia ancora visibile. Basta camminare
lentamente, osservare le pietre e lasciare che siano loro a raccontarci il Molise di duemila
anni fa.




Nota: prima della partenza verificare sempre aperture, biglietti e modalità di visita attraverso
i canali ufficiali del Ministero della Cultura e degli enti che gestiscono i siti.








26/07/2026

A.I. Claudio

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