Il Molise sembra quasi fatto apposta per essere percorso a piedi. Non servono imprese estreme, né bisogna necessariamente affrontare sentieri difficili: basta scegliere la zona giusta, mettere scarpe adatte e partire.

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Trekking in Molise: zone ideali tra montagne, boschi e tratturi





Montagne, boschi, tratturi, piccoli borghi, sorgenti e panorami che arrivano fino al mare permettono di organizzare escursioni molto diverse tra loro. E soprattutto c'è ancora una caratteristica preziosa: in molti luoghi si può camminare per ore lontano dal traffico e dalla confusione.



Alto Molise: Capracotta, Prato Gentile e Monte Campo




Per chi ama la montagna, l'Alto Molise è probabilmente una delle zone più interessanti. Capracotta rappresenta un ottimo punto di partenza per escursioni di varia difficoltà.




La zona di Prato Gentile consente passeggiate relativamente tranquille immerse nel verde, mentre salendo verso Monte Campo il trekking diventa più impegnativo e il panorama sempre più spettacolare.




Da queste parti il tempo può cambiare rapidamente anche in estate. Conviene quindi partire con acqua, qualcosa da mangiare e un indumento leggero contro vento e pioggia.



Pietrabbondante: camminare dentro la storia




A Pietrabbondante il trekking può diventare anche un viaggio nella storia. Il territorio montano che circonda il paese permette di alternare sentieri e strade rurali alla visita dell'importante area archeologica sannitica.




È una zona ideale per chi non vuole semplicemente contare chilometri, ma desidera fermarsi, osservare il paesaggio e immaginare le persone che percorrevano queste montagne più di duemila anni fa.



Carovilli, Vastogirardi e i boschi dell'Alto Molise




Tra Carovilli e Vastogirardi troviamo un Molise fatto di boschi, pascoli e grandi spazi aperti. È il territorio giusto per escursioni tranquille e per chi cerca soprattutto il contatto con la natura.




Qui bisogna però ricordare una regola importante: un sentiero apparentemente semplice può diventare difficile da seguire quando entra nel bosco. Cartografia, GPS o tracce affidabili sono quindi molto utili.


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Castel San Vincenzo e le Mainarde




Cambiamo completamente scenario andando verso Castel San Vincenzo e le Mainarde. Il lago, le montagne e i boschi creano uno degli ambienti più suggestivi del Molise occidentale.




Si possono scegliere semplici passeggiate nei dintorni del lago oppure percorsi decisamente più impegnativi verso le montagne. Entrando nelle aree montane del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, preparazione e prudenza diventano ancora più importanti.



Pizzone e Valle Fiorita




Per chi cerca la montagna vera, Pizzone e Valle Fiorita meritano particolare attenzione. Siamo nel territorio delle Mainarde, con ambienti che possono regalare splendide escursioni ma che non devono essere sottovalutati.




Qui il trekking va programmato in funzione della stagione, delle condizioni meteorologiche e delle proprie capacità. Non è necessario dimostrare niente a nessuno: in montagna sapersi fermare e tornare indietro è una qualità, non una sconfitta.



Campitello Matese e Monte Miletto




Un altro grande classico è il Matese. Campitello Matese può essere la base per semplici passeggiate oppure per escursioni più lunghe e impegnative.




Salendo di quota il paesaggio cambia completamente e le vedute possono diventare straordinarie. I percorsi verso le zone più elevate, compreso il territorio di Monte Miletto, richiedono però esperienza e condizioni meteorologiche favorevoli.



Sepino e il Matese: dai Romani alla montagna




La zona di Sepino offre una possibilità particolare: unire archeologia e cammino. Una visita ad Altilia può diventare il punto iniziale o finale di una giornata dedicata alla scoperta del territorio.




È un modo diverso di intendere il trekking: non soltanto salite e discese, ma un percorso nel quale paesaggio, storia e piccoli centri diventano parte della stessa esperienza.



I tratturi: le nostre antiche autostrade verdi




Per fare trekking in Molise non bisogna necessariamente salire sulle montagne. I tratturi sono forse il modo più autentico per conoscere la regione camminando.




Per secoli uomini e animali hanno percorso queste grandi vie erbose durante la transumanza. Oggi alcuni tratti permettono di attraversare campagne e colline seguendo itinerari che raccontano direttamente la storia rurale molisana.




Camminare su un tratturo significa fare qualcosa di molto semplice: utilizzare con i propri piedi una strada nata molti secoli prima dell'automobile.


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E per chi vuole vedere il mare?




Anche la costa può offrire belle camminate. Termoli e il litorale molisano consentono di trasformare il trekking in una lunga passeggiata tra mare, spiaggia e centro storico.




Non avremo i dislivelli delle Mainarde o del Matese, ma abbiamo un vantaggio notevole: terminare la camminata davanti all'Adriatico, magari concedendoci qualcosa di buono da mangiare.



Qual è allora la zona migliore?




Dipende da ciò che cerchiamo. Per boschi e montagna possiamo scegliere Alto Molise e Mainarde; per percorsi più impegnativi abbiamo Matese e zone montane; per storia e archeologia Pietrabbondante e Sepino; per un'esperienza profondamente legata alla tradizione possiamo seguire i tratturi.




Il bello del Molise è proprio questo: in pochi chilometri il paesaggio cambia e una semplice passeggiata può trasformarsi in un piccolo viaggio.



Prima di partire




Anche per un'escursione apparentemente facile servono alcune precauzioni. Scarpe adeguate, acqua sufficiente, telefono carico, controllo delle previsioni meteorologiche e conoscenza del percorso dovrebbero essere la normalità.




Nei percorsi isolati è inoltre buona abitudine comunicare a qualcuno dove stiamo andando. E naturalmente bisogna rispettare proprietà private, animali, boschi e coltivazioni, evitando di abbandonare qualsiasi rifiuto.



Il Molise visto alla velocità giusta




Forse il trekking ha proprio questo vantaggio: ci costringe a rallentare.




In automobile attraversiamo una valle in pochi minuti. A piedi vediamo una sorgente, sentiamo il rumore degli alberi, incontriamo una fontana, scopriamo una vecchia strada e magari ci fermiamo a parlare con qualcuno in un paese.




Il Molise non ha bisogno di essere attraversato velocemente. Ha bisogno di essere osservato.




E forse uno dei modi migliori per conoscerlo è proprio quello più antico: camminare.





21/08/2026

A.I. Claudio

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